Alla mia Coach preferita! Ripenso all’esperienza breve ma così intensa del mio mese o poco più di Coaching con te Valeria e sorridendo benedico quel primo messaggio e poi quella prima telefonata in cui tutto ha preso il via, quando ad un certo punto il desiderio di non perdermi ha urlato dentro di me e mi ha guidata. Questo “viaggio” ha aperto la strada, mi ha aperta alla possibilità di sentire. Mi rendevo conto che ero distante da una parte di me, che ne avevo costante nostalgia e che talvolta la aspettavo e rincorrevo senza riuscire ad afferrarla. Sapevo che in alcune situazioni potevo colmare un po’ quella distanza, momenti un po’ fugaci in cui riuscivo a sentirmi più integra e collegata, ad esempio nel contatto con la natura, dipingendo o in qualunque altra attività creativa, tutte situazioni che mi facevano sentire per un attimo “libera” ma a cui relegavo solo pochi momenti rubati agli impegni ed ai doveri della quotidianità. Ne capivo e percepivo la differenza e me ne chiedevo spesso il perché, facendo seguire buoni propositi e programmi mentali che puntualmente vanificavo, inghiottita dal bisogno di esserci per tutti prima che per me. Una gabbia, una gabbia costruita da tempo guarda caso proprio per impedirmi di sentire… una gabbia che ho creduto mi proteggesse e mi permettesse di sopravvivere come forse in parte e per qualche tempo è stato.. Ho voluto fidarmi con tutta me stessa che quella gabbia non mi servisse più, che come mi dicevi tu tutto sarebbe arrivato al momento giusto, che tutto era già con me, che potevo stare, apprezzarmi e sentire ogni cosa. Ho attraversato istanti intensi e potenti di verità e di sgretolamento, ho visto il controllo che mi imprigionava, mi sono vista indugiare e fuggire, tentata dalla voglia di negarmi, per poi tornare nuovamente a rallentare e stare, con la solitudine, la profonda tristezza, la paura che impietrisce e diventa angoscia, la confusione e la rabbia sepolta e dimenticata da troppo. Finalmente la mia rabbia e con essa la mia forza…la forza di restare in contatto con quel fuoco che ti si muove dentro e osservare come in quelle fiamme tutto sta già accadendo: la rabbia può diventare potere personale, l’impotenza e la frustrazione trasformarsi in presenza a se stessi e il rimuginio in chiarezza mentale e azioni… Ora appena mi trascuro un po’ qualcosa bussa forte e mi ridesta senza se e senza ma e, soprattutto, ora finalmente conosco la strada di casa!
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