21 novembre 2015

Cara Donna che mi scrivi…

donna 5Cara Donna che mi scrivi chiedendomi come mai il tuo Lui si è comportato così e ti ha lasciata, chiedendomi consigli o una risposta illuminante; ti ringrazio per la stima che mi dimostri, ma, purtroppo, non sono un Guru, nè una di quelle che ha ricette facili, nè tantomeno Donna Letizia.

Capisco molto bene il tuo essere in cerca di risposte, il tuo aver bisogno di essere rassicurata, la tua sensazione di smarrimento, o di abbandono. Sono cose che ognuna di noi ha provato molte volte nella Vita.

Il fatto che tu mi contatti con una domanda diretta mi dice chiaramente che non sei in cerca di un percorso che ti faccia capire meglio come mai ti sei ficcata in quella situazione, e che, malgrado tu ti renda conto che si tratta dell’ennesima volta che la rivivi, non sei ancora arrivata al punto di decidere che vuoi SCIOGLIERE CIO’ CHE, IN TE, LA FA ACCADERE DI NUOVO.

Vorresti capire come mai LUI si è comportato così e vivi nella speranza di incontrare un Lui diverso, che faccia sparire, in un battito di ciglia, tutti quelli precedenti, per illuminare uno sfolgorante futuro in cui vivere felici e contenti.

Cerchi e chiedi, un po’ qui ed un po’ lì, sperando di trovare soluzioni facili, che comportino poca fatica, poco cambiamento, poca spesa. Vorresti capire e speri che la lampadina che si accenderà nella tua mente farà sparire tutto quello che non ti piace.

Se mi segui da tempo, come dici, avrai visto che scrivo in continuazione del fatto che ognuno di noi continua a rivivere le stesse ferite dell’infanzia, fino a quando non decide di trovare il modo di guarirle e curarle. E, purtroppo, non è quello che vai cercando.

Sulla mia pelle ho verificato che creiamo il nostro destino attraverso le sofferenze che cerchiamo di evitare; sfuggendo di continuo a ciò che temiamo gli diamo forma e sostanza, lo materializziamo in carne ed ossa, e poi lo chiamiamo, magari, marito, amante, amore mio.

La nostra inconsapevolezza ci fa stare per decenni in storie che non stanno in piedi, solo perchè, volutamente, ignoriamo tutti i segnali che potrebbero illuminarci. Ci diciamo che stiamo bene, che abbiamo trovato una bella persona, che la nostra sicurezza e quella dei nostri figli è la cosa più importante, che il quieto vivere è fondamentale, che non potremmo mai dare un dolore così grande ai nostri genitori, che dobbiamo sopportare, andare avanti, continuare, perchè, in fondo in fondo, ci vogliamo bene.

Ci ho messo davvero degli anni per capire quanto sono stata cieca e sorda, nei confronti del mio stesso corpo, delle mie emozioni, del mio sentire profondo. Ho accettato le uniche cose che conoscevo, ritenendole le uniche possibili per me. Non mi sono data il permesso di credere che esistesse altro, per lunghissimo tempo.

Ho dovuto arrivare al punto da sentirmi sepolta, per decidere che non potevo sentirmi morta mentre ero ancora in Vita.

Ora, Tu, mia cara, a questo punto non ci sei ancora arrivata. Hai tutti i segnali schierati davanti a Te, ma vuoi ancora credere di poter andare avanti così, e ti chiedi come mai quelli che incontri si comportino così, con Te.

Il motivo, mia cara, è che Tu sei quella che sei, e non cambi mai. Quindi incontri persone che ti corrispondono. Punto. Questa è la risposta che cerchi.

Lo so, sono brutale, ma davvero non posso perdere tempo. Ho altro da fare. Ho una Vita da vivere, finalmente, e non posso stare ad ascoltare Te, che ancora te le canti e te le suoni.

Ho un lavoro da svolgere, che è la Missione della mia Vita. Si tratta di aiutare coloro che vogliono vederci chiaro, dentro di Sè, quelle e quelli che hanno il coraggio di guardare in profondità, dentro il loro abisso. Quelle persone che scelgono di investire il loro tempo ed il loro denaro per capire cosa, di Sè, ha creato la situazione che stanno vivendo. Quelle che mi hanno detto: “Basta, non lo voglio più. Aiutami a cambiare dentro, per non dover vivere più così, fuori.”

A loro dedico la mia attenzione; loro mi chiedono ed io do tutte le risposte che riesco a dare. Quello che è stato ed è il mio percorso di trasformazione, di crescita, di evoluzione, è diventato lo strumento che mi permette di aiutare chi vuole davvero cambiare qualcosa di sostanziale nelle propria Vita.

Durante il percorso che compiamo insieme, la loro Consapevolezza cresce; in questo modo possono riconoscere i propri schemi ripetuti, le maschere che hanno indossato, le corazze e le barriere che hanno creato per diventare ciò che sono. E, mentre parliamo, sempre più spesso mi dicono: “Ecco, vedi, questa cosa l’ho creata io! Mi sono comportato così ed ho ottenuto questi effetti e questi risultati!”

Insieme guardiamo il disegno che si è creato, lo scenario che viene rappresentato, e tutti i protagonisti assumono un ruolo sempre più chiaro. Quello che la persona vuole tenere lo tiene, quello che decide di trasformare si cambia.

E, quando ci salutiamo, il cammino compiuto è così chiaro, così evidente, perchè il sentire profondo è cambiato. Il proprio Valore è diventato qualcosa di definito, di irrinunciabile, di importante, di fondamentale.

Non c’è un Lui o una Lei che possano più mettere in discussione le conquiste compiute. C’è una Vita da vivere, finalmente, fuori dalla gabbia che teneva incastrati. Ci sono nuove possibilità, nuovi giorni, nuovi orizzonti. C’è un Sè che, finalmente, si è sentito compreso ed ascoltato, ed ha iniziato a potersi manifestare. E, questo, nessuno se lo può dimenticare.

Ecco, te l’ho detto. L’ho scritto, nero su bianco.

Se arriverai mai a voler compiere un percorso serio, che aumenti la tua Consapevolezza, che ti porti a comprendere COSA DI TE HA CREATO CIO’ CHE NON VOLEVI e COME TRASFORMARLO allora contattami. Ma non chiedermi ricette facili e risposte immediate.

Guardare dentro di Te richiede un tempo, ed IO CHE RICONOSCO IL TUO VALORE non mi permetterei mai di trattarti come Tu tratti Te Stessa. Io ritengo che tu meriti il meglio, io credo che tu abbia dentro qualcosa che vuole uscire e che questo qualcosa valga la pena di essere perseguito, e che sia infinitamente più importante che Tu investa in questo, piuttosto che ricoprirti di borse e scarpe e abiti e accessori.

Ora lo sai. Te lo dovevo. Se Tu preferisci ancora raccontarti storie, io credo che Tu sia in grado, ormai, di guardare in faccia la Verità.

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