19 gennaio 2013

CIBO PER LA MENTE

cibo menteIl nutrimento della nostra mente sono le impressioni che riceve dai nostri cinque sensi.

Il cervello è un infinito sistema di archiviazione dati, in cui ogni cosa vista, ascoltata o provata sensorialmente viene registrata. Di tutte queste informazioni, siamo consapevoli, sì e no, del cinque per cento.

Gli americani, che esprimono molto bene con poche parole in inglese il concetto, dicono: “spazzatura in entrata, spazzatura in uscita”.

E ciò è vero per tutti i piani dell’essere umano. Se nutriamo il nostro corpo con cibo spazzatura, i nostri organi interni si trasformeranno presto in cibo per vermi; se ci nutriamo di emozioni negative ed alimentiamo la rabbia, il rancore, l’insoddisfazione, la lamentela, e via dicendo, le proveremo sempre di più.

Se nutriamo la nostra mente con immagini, suoni e sensazioni “spazzatura”, qualsiasi sia la provenienza (televisione- internet – carta stampata – videogiochi – etc.) otterremo spazzatura che uscirà in forma di parole, ogni volta che apriamo bocca. Lo “scarto” provocato dal malnutrimento della mente è “considerazione interna”: una serie infinita di pensieri di guidizio, considerazione negativa e pettegolezzi che si autoalimenterà in continuazione.

Una mente sana e capace di ottime “prestazioni” va accuratamente nutrita ed allenata.

Buoni libri ed argomenti di crescita personale indirizzano la mente al proprio miglioramento. Ottima musica crea sensazioni piacevoli e dona ottimismo e voglia di vivere, perchè suona al ritmo della natura vivente (ricordiamoci che persino le mucche producono più latte ascoltando grandi musicisti).

Visitare mostre e musei, conoscere l’arte, la pittura e la scultura, nutre i nostri sensi di immagini nobili, facendoci assorbire l’influenza dei migliori prodotti dell’umanità, dandoci impressioni raffinate e sottili.

Pensieri rivolti alla gratitudine, coltivati ogni giorno, ci rendono capaci di provare sentimenti gioiosi e pieni d’amore.

Portare l’attenzione continuamente su ciò che abbiamo ricevuto in dono dalla Vita ci allena a scoprire il buono che c’è in ogni situazione, in contrapposizione a chi si concentra solo su ciò che manca o che non va bene.

Ho conosciuto persone che i più potrebbero considerare “sfortunate”, che, invece, vivono con gioia la loro condizione, infinitamente grate per ciò che è stato loro concesso.

Possiamo trovare ovunque esempi di persone che sono nate in situazioni svantaggiate, ed hanno coltivato se stesse al punto di superare di gran lunga tutti coloro che si reputano “normali”.

Ciò che passa nella nostra mente produce pensieri, parole che diciamo a noi stessi ed agli altri, sentimenti ed emozioni, che, a loro volta, fanno sì che il corpo produca sostanze che alimentano la gioia di vivere o la depressione e lo scontento. Tutto questo avviene a nostra insaputa, al nostro interno.

Ogni organo interno al nostro corpo, così come i piani del nostro Essere (fisico – emotivo – mentale) ricevono cibo e producono sostanze di scarto. In base al cibo che daremo loro otterremo risultati e scarti diversi.

La responsabilità del nostro nutrimento e della sua qualità, è unicamente nostra, così come ciò che otterremo in questa Vita.

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    Un commento

  • Mariarosa 20 gennaio 2013
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    Cara Valeria, ti ho conosciuta da poco tempo e ne sono proprio contenta perché i tuoi post arrivano sempre nel momento in cui ne ho bisogno, grazie.

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