2 febbraio 2013

COME SE I SOLDI NON SERVISSERO…

soldiUn collega ed amico mi ha chiesto di scrivere qualcosa in merito alla pressione economica di questo periodo. Per poter vivere come se i soldi non servissero, o non esistessero…

Poichè tutto ciò che scrivo lo ricavo dalla mia esperienza personale, ho ripensato al periodo vissuto circa un anno e mezzo fa, in cui mi è sembrato di “toccare il fondo”. Poichè parto dal presupposto che creiamo noi stessi la nostra realtà, ciò che allora mi sono chiesta è stato come avevo fatto a far sì che – al mio interno – ci fosse qualcosa tale da aver attratto – al mio esterno – le cose che mi stavano accadendo.
Nulla di tutto ciò che avevo intrapreso sembrava trovare sbocco; le persone con le quali avevo progetti in corso non erano pronte o non avevano interesse sufficiente; non venivo chiamata nè interpellata…

Con il senno di poi, posso dire che:

-avevo dedicato tutte le mie energie ad un cambiamento importante nella mia vita, che aveva richiesto lungo sforzo ed impegno;

-avevo dato ascolto e spazio alle preoccupazioni altrui, che erano entrate in risonanza con le mie paure per il futuro;

-pensavo in continuazione ai conti ed alle bollette da pagare;

-avevo perso la stima di me stessa, arrivando a pensare che tutti gli sforzi fatti non fossero serviti a niente;

-avevo perso la fiducia nelle Forze Superiori, che organizzano tutto per il meglio;

-ero stanca, svuotata e scarica.

Sapevo che dovevo dare una svolta, e che dovevo farlo lavorando su ciò che avevo dentro. Sapevo che c’era un blocco energetico, ed avevo anche idea di dove fosse, nel mio corpo.

-Credo che il primo passo, quello decisivo, sia stato quello di arrendermi e rinunciare all’idea di poter cambiare le cose. Tutti i miei sforzi si erano rivelati inutili, mi ero data da fare in molte direzioni, ottenendo lo stesso risultato. Evidentemente c’era, da qualche parte, una lezione da imparare. La formazione fatta sul raggiungere obbiettivi e rinforzare la mia volontà si stava rivelando inutile.

Dover rinunciare all’illusione di essere gli artefici del proprio destino è una mazzata molto forte per il nostro ego.
Eppure ci sono cose, e la crisi del mondo occidentale in atto è una di queste, delle quali dobbiamo limitarci a prendere atto. Guardarle per ciò che sono, senza pretendere di poter cambiare tutto.

-Ho fatto l’ “inventario” di ciò che possiedo, mi sono resa conto di poter vivere dignitosamente, al di sopra della soglia di povertà, ed ho deciso che me lo sarei fatto bastare. Mi sono tranquillizzata e rilassata, ed ho deciso di godermi la vita, per quello che potevo.

Mi sono detta che le Forze Superiori si erano sempre occupate di me al meglio, ed avrebbero continuato a farlo.

Sono andata a cercare nuovi corsi e percorsi – mai sperimentati prima- che mi permettessero di lasciarmi andare e di gioire, dando nutrimento al mio spirito, facendo star bene il mio corpo, elevando le mie emozioni.
Ciò che viene da fare, normalmente, è andare a cercarsi altre qualifiche, altra formazione che permetta di trovare lavoro…ma non sempre è ciò che ci rigenera e che nutre “chi siamo veramente” ed il nostro Vero Essere…

Le mie sensazioni sono migliorate, la gioia è emersa di nuovo, il sorriso ha ripreso ad allargarsi ogni giorno di più. Avevo tempo ed energia, e l’ho investita nello scrivere, cosa che, già in passato, mi era stata utilissima. Senza scopi o secondi fini, se non quelli di portare fuori ciò che stava avvenendo dentro.

Il cambiamento interiore è continuato, la gratitudine è aumentata sempre più, con l’attitudine sempre rivolta ad apprezzare la fortuna che avevo nel riuscire a permettermi ciò che mi faceva stare bene.

La mia energia ha iniziato ad attrarre persone e situazioni allo stesso livello. Mi sono arrivate richieste via mail e telefonate; ho fatto incontri e ricevuto proposte, semplicemente continuando a manifestarmi per ciò che sono ora…

Avere investito i miei soldi in ciò che mi nutriva e mi faceva stare bene ha dato buoni frutti; potrebbe sembrare sconsiderato e contro natura, ma è esattamente ciò che serve.

Attraiamo ciò che Siamo e dobbiamo avere grande ricchezza al nostro interno per attrarre ricchezza.

Dobbiamo agire come se ci meritassimo solo il meglio, solo così il meglio si manifesterà al di fuori di noi.

I soldi sono la logica conseguenza di questo lavoro fatto su me stessa.

Ripeto, sono solo una conseguenza. Non possono essere nè il fine nè il mezzo.
Sono solo ciò che arriva quando manifestiamo la magnificenza di ciò che siamo davvero, avendo investito ciò che avevamo di più prezioso proprio per nutrire e dare vita al nostro Essere più vero.

Come se i soldi in sè non esistessero, come se non servissero, come se l’unico scopo di questa vita fosse diventare Noi Stessi.

Allora, e solo allora, scopriamo la nostra vera ricchezza. Scopriamo ciò che è abbastanza per noi.

Allora, e solo allora, la ricchezza può entrare nella nostra Vita.

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    2 Commenti

  • Mariarosa 5 febbraio 2013
    Rispondi

    Queste parole mi hanno toccata nel profondo, perché contengono tutto quanto sento e mi tormenta, non tanto per me sono le preoccupazioni legate a questa crisi, ma tanto per la mia famiglia, i miei figli, ai quali ho inoltrato il tuo scritto. grazie. Ti abbraccio Mariarosa

  • valeriapisano 6 febbraio 2013
    Rispondi

    Grazie Mariarosa!!!

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