11 giugno 2014

DISORDINE GENIALE?

DISORDINE

Capita anche a te di infastidirti quando qualcuno sposta le tue cose per mettere ordine? Io ho tre saponette colorate sulla mensola del bagno, sono naturali e molto carine, mi piace che siano lì, quasi appoggiate per caso una all’altra ma, se faccio pulire ad altri, le trovo ordinate in fila indiana e proprio non lo sopporto!

Forse sei stato anche tu un bambino o una bambina che amava giocare con terra, acqua, detersivi, sabbia, ed ogni altro oggetto trovato per casa; che si divertiva un mondo a fare appiccicose bolle di sapone, a rubare smalto e rossetto alla mamma o schiuma da barba e pennello a papà…..con un susseguirsi di sgridate e castighi!

Con il tempo abbiamo imparato a diventare ordinati, perché l’arrabbiatura di mamma e papà era davvero insopportabile e, comunque, crescendo abbiamo imparato dal loro esempio, controllandoci ed imponendoci quello che li rendeva più sereni, ed era più adatto alle convenzioni sociali.

Quando ero adolescente non tolleravo mia madre che, per far sì che riordinassi la mia camera, buttava in aria tutto quello che trovava sulle sedie, anziché appeso nell’armadio, obbligandomi poi a sistemare. Con estremo orrore, quando è venuto il mio turno di essere madre di un figlio adolescente, mi sono trovata a fare la stessa cosa. Per chi ha un minimo di consapevolezza, riprodurre gli stessi errori dei propri genitori (dopo aver detto: “Con i miei figli non farò mai così!”) è qualcosa che ghiaccia il sangue nelle vene, costringendo ad aprire gli occhi su una serie di cose….

Per molti e molti anni mi sono resa conto che dovevo fare un vero e proprio sforzo per appendere quei dannati vestiti nell’armadio, ed ora qualche volta cedo alla tentazione di lasciarli sulla sedia (che ho volutamente messo nel guardaroba 😉 ) ma non oltre un giorno o due, perché voglio evitare di ritrovarmi nel caos….

E adesso, con grande soddisfazione, leggiamo che non siamo stati dei bambini fuori dalla norma (come hanno tentato di farci credere) ma che chi è disordinato è più creativo, capace di trovare soluzioni, geniale ed intelligente! Peccato che le ricerche scientifiche siano arrivate solo ora (per quel poco che ne so) a trarre queste conclusioni, e che i bimbi vengano comunque tartassati in casa ed a scuola per la loro mancanza di ordine…..

BOLLE SAPONE

Ho avuto delle clienti, nel Coaching, che erano soggette a delle crisi notevoli quando qualcosa (a casa o in ufficio) non era al posto giusto. Una, ad esempio, litigava con il marito (che definiva “superficiale”) perché pretendeva di portarla a fare delle passeggiate il sabato e la domenica, per tenere vivo il loro rapporto di coppia, senza rendersi conto del fatto che lei aveva da pulire la cucina e da stirare, avendo passato la settimana intera a lavorare. L’ho invitata a riflettere su quale fosse la cosa più importante per lei, se la pulizia della casa o il suo rapporto di coppia, e se fosse disposta a “giocarsi” il marito pur di avere una casa scintillante.

Non avere fatto ordine e pulizia esteriore rende alcune persone ancora vittime del giudizio espresso dalla mamma (la maggior parte delle volte) per cui sentono che in loro “qualcosa non va”. “Non mi sento a posto” se non ho rifatto il letto, o pulito i vetri, o lavato le tende, o “dato una passata ai pavimenti” o stirato tutto a dovere, sono ancora frasi che noi donne sentiamo ripetere spesso dalle amiche.

C’è un confine molto sottile tra il vivere nella pulizia ed in modo civile, e l’ossessione che alcuni provano per l’ordine ed il sistemare le cose “in un certo modo”. E’ importante verificare quanto l’esigenza di controllare o di sentirsi a posto sia indice di mancanza di stima e rispetto di sé, e quanto limiti nel vivere una vita soddisfacente.

Oggi evito di entrare in camera di mio figlio, che è totalmente responsabile di ciò che vi avviene, ed è contento di esserlo. Mantengo la casa pulita ed in ordine quel tanto che ritengo necessario e colgo tutte le occasioni che mi capitano (diciamo pure che le creo!) per uscire e frequentare altre persone, senza nessun senso di colpa se non faccio in tempo a sistemare qualcosa che posso fare al mio ritorno.

Sono contenta della vena creativa che, ora, mi riconosco, e che si sta manifestando sempre di più……che sia dovuta al disordine ed al caos che sentivo in me e creavo da piccola????

 

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