19 maggio 2014

IL VUOTO DA RIEMPIRE

sensualeL’altro giorno, mentre facevo la solita camminata nel parco cittadino, ho incrociato una persona decisamente sovrappeso, ed ho pensato che, probabilmente, avrebbe dovuto cambiare drasticamente le proprie abitudini alimentari. Rinunciare al pane ed alla pastasciutta, alla carne ed ai sughi succulenti, ai formaggi grassi, ai dolci ed a chissà quali altre schifezze, per esempio. E, immediatamente dopo, mi sono detta che probabilmente, se l’avesse fatto, sarebbe rimasta con un grande vuoto da riempire….

Il cervello umano lavora sempre mosso da due imperativi: favorire la sopravvivenza dell’organismo (cioè del proprio corpo)  e favorire la sopravvivenza della specie (cioè creare altri corpi).
Quindi, come antiche scuole esoteriche sanno da millenni, ciò che ci muove è riconducibile sempre a  CIBO e SESSO. Il che vuol dire che, anche se il nostro fine dichiarato è quello di comprare un bella automobile o creare un’azienda di successo, è probabile che, nell’inconscio, il nostro reale desiderio sia quello di essere amato ed ottenere ciò attraverso gli oggetti o il prestigio che ci renderanno  attraenti per altre persone del sesso opposto.
Possiamo verificare con facilità che una delusione in campo affettivo ci spinge a compensare attraverso il cibo (dolce o salato, fa lo stesso) o con altre dipendenze.
Togliere il cibo o la gratificazione (ad esempio la sigaretta) ci rende molto presto consapevoli di tutte le tensioni che venivano tenute a bada con il surrogato prescelto! Eccoci di colpo nervosi, agitati, insonni, vulnerabili, preda di emozioni esagerate e difficili da controllare, manifestate con intensità….
La pubblicità crea con maestria dei nuovi bisogni continuando a mostrare prodotti in spot che grondano sesso, o scegliendo come testimonial uomini e donne famosi che sono, di per sé, dei “sex symbols”, sfruttando il nostro “pilota automatico” inconscio che ci dirige sempre verso la possibilità di riprodurci!

Rinunciare consapevolmente al surrogato ci obbliga a sentire ciò che era sepolto in profondità e ci fa prendere coscienza del vuoto che rimane.

Quello che ci distingue dagli altri animali, però, è la possibilità di colmare il vuoto attraverso qualcosa di più elevato, collegandoci ad una dimensione che è oltre il corpo. La spiritualità offre all’essere umano una nuova via, che non può prescindere, però, dall’esigenza terrena di vivere in questo corpo e di ascoltare i suoi bisogni.

Credo che la storia dimostri, in culture e latitudini diverse, come qualsiasi drastica rinuncia renda la persona che la persegue ancora piu’ indissolubilmente legata a ciò che vorrebbe evitare. Rinunciare ad alcuni tipi di cibo ed al sesso, come viene chiesto da alcune religioni, produce peccatori da redimere, intolleranti che hanno bisogno di guerre da combattere, uomini rabbiosi e colmi di odio, tutte figure manipolabili a piacimento da chi ne ha l’interesse.

Colmare da sé il proprio vuoto, cercando le strade che aiutino a conoscersi meglio, seguendo chi ha già compiuto il percorso per se stesso e mette a disposizione la propria esperienza  con nobili finalità, è compito dell’uomo che vuole evolvere davvero.
Godere della vita in tutte le sue manifestazioni, dare il giusto spazio al bisogno d’Amore, di vicinanza e di affetto, nutrirsi con cibo sano e benefico, concedersi qualche eccezione, dare a noi stessi quello che sentiamo di meritare (anche se nessuno ce lo ha insegnato) costruiscono dentro di noi, mattone su mattone, il rispetto e l’amore per noi stessi che riempie e colma le voragini e gli abissi sepolti in profondità….

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