1 settembre 2013

LA DIVINITA’ INTERIORE

siddartha 2Ogni bambino nasce con una scintilla divina al proprio interno ed ognuno di noi, crescendo ed assimilandosi a ciò che i genitori e gli educatori gli mostrano, perde la connessione con la propria divinità interiore.

Siddartha trascorse molti anni in meditazione sotto un albero, dopo essersi staccato dalla sua esistenza privilegiata, per ricevere l’illuminazione. Ed essa consisteva tutta nell’accorgersi del fiume che fluiva alle sue spalle, nel fatto che poteva immergervisi e sentire lo scorrere dell’acqua a fior di pelle, e poteva partecipare alla manifestazione visibile e sensibile delle Forze invisibili.

Molti di noi, da piccoli, si sono spaventati accorgendosi delle proprie facoltà; si sono accorti che il proprio modo di essere e di sentire metteva in crisi profonda la mamma ed il papà, che volevano semplicemente avere un bambino bello e bravo, che si comportasse come tutti gli altri.

“Sentire” lo stato d’animo delle persone, accorgersi che qualcosa sta per accadere, percepire le tensioni e le energie sottili che esistono ovunque, essere consapevoli delle sofferenze altrui (anche se taciute e non esibite), ricevere messaggi da altre dimensioni, sono cose che appartengono ad ogni piccolo bimbo, e sono collegamenti diretti alla nostra parte divina.

La paura di ciò che sentivamo e che, puntualmente, si verificava, ha fatto credere ad alcuni di avere il potere di attrarre o far accadere cose negative, e questo è bastato per scollegarsi dal proprio sentire profondo. La tensione e la sofferenza dei genitori, che non capivano e non volevano che fossimo così, ha fatto il resto.

A due o tre anni di età siamo diventati dei piccoli cloni dei nostri genitori, manifestando un po’ dell’uno ed un po’ dell’altro, senza più avere percezione di ciò che eravamo.

A volte ci stupiamo per il fatto di sognare qualcosa o qualcuno di notte, e che questa cosa accada o quella persona ci telefoni o ci mandi un messaggio il giorno dopo. A volte ci svegliamo di colpo, ed il giorno dopo ci dicono che, alla stessa ora, è venuta a mancare una persona cara.  A volte percepiamo che qualche amico o parente non sta bene, anche se vive a migliaia di chilometri di distanza. A volte conosciamo qualcuno, lo incontriamo per la prima volta, eppure è come se lo conoscessimo da secoli. Spesso siamo inquieti senza sapere perché, e poi scopriamo che, in qualche luogo nel mondo, sono avvenuti disastri, terremoti, tragedie. Spesso veniamo a sapere qualcosa e ci diciamo “lo sapevo già, è come se l’avessi sempre saputo”, magari qualcuno ha scoperto di avere una malattia, e noi già lo sospettavamo….

Tutte queste manifestazioni, che troviamo così strane ed “extrasensoriali”, sono in realtà, espressioni del nostro Essere profondo, che ha avuto origine per Volontà Divina, ed ha, dentro di sé, una connessione molto forte con le Forze Superiori.

L’uomo occidentale si è rifugiato nella razionalità, e preferisce non avere nulla a che fare con tutto ciò, considerandolo, tutt’al più, sciocchezza da donnicciole credulone, cialtroneria, new age da quattro soldi. Ed effettivamente esiste chi si approfitta delle persone semplici e disperate, per lucrare sulle loro disgrazie.

Nello stesso tempo vi sono luoghi, sul pianeta, dove la comunicazione tramite il pensiero è ancora utilizzata, ed i riti sacri avvengono attraverso il corpo e con il corpo, così come avveniva in origine. Nessun essere illuminato ha mai rinunciato alla propria fisicità e sessualità, anzi, ha raggiunto la propria elevazione spirituale proprio attraverso di esse.

Che il nostro corpo rappresenti l’Unione stessa tra la dimensione umana e quella divina ci risulta difficile da credere. Avere voglia di esplorare le proprie sensazioni, lavorare il nostro corpo per sciogliere e lasciar andare, per riprendere possesso della propria sensitività, non è da tutti. Ascoltare le emozioni e farsene attraversare, sapendo che passeranno, come ogni cosa che si muove al nostro interno, richiede coraggio.

Ma questa epoca è straordinaria, i pianeti stessi ed il sole stanno scuotendo le nostre coscienze, e la nostra sensibilità sta aumentando sempre di più.

Chi non è preparato a questo lo considera malattia e va a cercarsi una cura; chi ha già fatto molto lavoro su di sé riconosce la meravigliosa opportunità che sta vivendo, di essere sempre più unito alla propria Divinità Interiore e, attraverso di essa, alla Divinità Universale, che dimora in ognuno di noi.

Gli incontri che facciamo e le porte che si sono aperte e si apriranno sono eccezionali, e consentiranno la realizzazione concreta di qualcosa di mai visto prima. Per ogni persona esiste una possibilità incredibile, in questi anni; solo alcuni ne capiranno la portata e ne approfitteranno, e saranno quelli che sapranno vedere la Luce che brilla al proprio interno.

siddartha

 

ARTICOLI RECENTI

    Lascia un commento