Ci sono due modi di fare le cose con facilità.

Il primo è il più usato e conosciuto: fare ciò che conosciamo bene, restare nella nostra zona di “comfort“, attenerci alle nostre abitudini quotidiane, lasciare che il “fai da te” dell’inconscio continui a guidarci nelle scelte, decisioni, azioni della vita, con quel suo pesante 95% di inconsapevolezza. Solite re-azioni, meccanismi che si autoproducono, situazioni di vita che non ci appagano, ma nelle quali siamo invischiati.

In effetti tutto questo è facile, nel senso che non richiede particolare attenzione e sforzo da parte nostra, ma questo non vuol dire che ci renda felici. Anche se è la scelta più “cliccata“.

Se così non fosse non incontreremmo così tante persone arrabbiate e scontente, in conflitto perenne con qualcun altro, convinte di dover salvare il mondo o combattere ferocemente per una causa, nè esisterebbe un fatturato di miliardi e miliardi di euro per psicofarmaci, tranquillanti e sonniferi, per non parlare dei milioni di ammalati che conta la nostra società.

Per scoprire che c’è un secondo modo di fare le cose con facilità bisogna aver fatto un balzo in avanti notevole, un salto quantico? è così che lo si chiama ora?

Diciamo che bisogna aver percorso molta strada nel cammino della conoscenza di sè, sperimentando percorsi, terapie, gruppi, trattamenti energetici, seminari, corsi, intensivi, meditazione, etc etc…ad ognuno il suo.

Bisogna aver compreso cose importanti, ed averle “vissute” sulla propria pelle, sentite nel corpo, e fatte entrare nel proprio ESSERE.

Per esempio aver capito che ogni cosa che accade è perfetta così com’è, ed è giusta per noi. Perchè, per come noi ci rappresentiamo l’esistenza, quella è l’unica esperienza possibile. Bisogna aver acquisito la magica capacità di accettare ciò che arriva, considerandolo un dono, sapendo già che vi sono celate scoperte importanti e soluzioni inaspettate, anche se, all’apparenza, è un grave problema.

Bisogna aver imparato a guardare gli altri come parti di noi, come immagini allo specchio, come espressioni belle o tragiche di ciò che sta al nostro interno.

Bisogna aver sperimentato la sensazione di essere uniti in un Tutto energetico, in un’ Unica Dimensione, che comprende e avvolge noi e il resto dell’Universo, in un caldo pulsare d’amore e di energia. Bisogna aver scoperto che non esiste distanza tra i nostri atomi e quelli altrui.

Decenni fa tutto questo richiedeva un lavoro lungo ed estenuante, fatiche e sforzi, prima di poter essere possibile.

Questo tempo è speciale, invece; ora tutto è più veloce ed a portata di mano, esistono contemporaneamente la possibilità di risvegliarsi dal lungo sonno e l’oblio assoluto di chi non ne vuol sapere nulla.

Il 2012 segna un passaggio epocale, per chi lo sa capire ed è pronto per il balzo…

Nell’accettazione di ciò che accade, nell’arrendersi all’esperienza, nel perdere l’illusione di poter controllare ciò che avviene, nel “sentire” le emozioni, le ferite, i pensieri e le connessioni, sta la meravigliosa possibilità di seguire il flusso, di percepire le energie sottili che muovono ogni cosa, di cogliere i segni ed i messaggi che ci aprono infinite possibilità e strade.

Tutto avviene con facilità, perchè siamo nell’onda giusta, siamo collegati a quella Fonte che governa il Tutto ed il Nulla.

Con impeccabile perfezione.

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