26 luglio 2012

L’insegnamento di Arianna

Ho sentito una forte attrazione per l’isola di Naxos, in Grecia, e mentre preparavo la valigia, mi sono chiesta cosa mi stesse chiamando lì…

Secondo la mitologia greca, in quest’ isola delle Cicladi naufragarono Teseo ed Arianna, dopo aver sconfitto il minotauro. Lei lo aveva aiutato, facendolo uscire dal labirinto, e lui era innamorato di questa bellissima fanciulla, che aveva voluto fuggire da Creta con lui, pur essendo figlia del re. Ma Naxos era la dimora di Dioniso che, appena vide Arianna sdraiata sulla sabbia dopo la tragica traversata, perse la testa per lei. Il dio convinse quindi Teseo a ripartire per Atene, lasciando Arianna sull’isola, anche se lei era già incinta.

Quindi per tutti Naxos rappresenta l’isola in cui Arianna fu abbandonata dall’uomo che amava. Cosa ci sarà ancora da capire per me, mi ero chiesta prima di partire, dato che l’abbandono ha segnato gran parte della mia vita?

Ciò che ho scoperto lì è che la mitologia greca, solitamente così tragica e terribile, in questo caso lascia una scelta: alcuni sostengono che Arianna, distrutta dal dolore, si suicidò; altri dicono che accettò l’amore di Dioniso ed ebbe altri figli da lui, condividendo la sua vita dedita al piacere.

Molte cose sono rimaste incompiute su quest’isola: il tempio di Apollo, mai terminato, che si apre con una straordinaria porta che svetta tra il mare, la terra, il cielo e le stelle, quasi fosse un canale perpetuo aperto tra i mondi.

Le due enormi statue marmoree dei Kauros di Melanes, commissionate 600 anni prima di Cristo e mai consegnate perchè danneggiate. Strana storia, quella di Naxos, in posizione strategica nel mar Egeo, un’isola terra di conquista di pirati e dominata da civiltà diverse. I turchi, che la soggiogarono per oltre 200 anni ma preferirono non mettervi mai piede, sapendo di non essere ben accolti; i veneziani che, nel corso della loro dominazione, dovettero ritirarsi sul monte più alto dietro un muro fortificato, dopo aver incendiato una delle chiese dell’isola. Che sono più di 600, perchè ogni famiglia, appena ha potuto, ha costruito sul proprio terreno una piccola chiesa, per dimostrare al mondo, orgogliosamente, la propria fede.

Qui sono state scoperte le prime statuine della civiltà cicladica (3.000 a.C.), qui si narra fosse cresciuto Zeus, il re degli dei, qui approdò Arianna, e mi piace pensare che lei scelse di vivere felice in questa splendida isola, godendo del sole, del vento e del mare, amando molto ed allevando i suoi figli.

Questa è un’isola che smentisce i miti e le tragedie: la felicità è solo una tua scelta, il destino non è quello già scritto dagli dei, ma lo puoi inventare tu, e dipende da ciò in cui credi.

Il turismo a Naxos è nato nei primi anni ’80, con piccole comunità hippies, formate da ragazze incinte che non avevano il sostegno delle loro famiglie e venivano qui a partorire, convinte che Arianna le avrebbe protette.

Qui finisce il mito ed inizia la vita, fatta di scelte e di conquiste che coinvolgono corpo, mente, anima e spirito.

Grazie Arianna!

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