17 gennaio 2015

UNA STORIA FANTASTICA

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Questo corpo è l’astronave che ti ha catapultato su questo pianeta, in braccio a due estranei che pretendevano di essere tuoi genitori.

Ti hanno dato istruzioni su come vivere sulla Terra, senza immaginare che le cose più importanti le sapevi già ed hai dovuto cancellarle per adattarti a vivere qui.

Hai continuato a chiederti per tutto questo tempo cosa ci sei venuto a fare e, se sei venuto con una Missione, quale fosse. E, finalmente, hai compreso che, per poter ricordare, devi togliere prima tutti i “programmi” che ti hanno installato qui.

Non è una cosa semplice. Per niente! Ti sei mimetizzato così bene, tra i terrestri, che ti senti davvero uno di loro. Ti guardi intorno e ti stupisci che non si accorgano del fatto che sei diverso! Hai fatto un buon lavoro, davvero. Neppure tu ti ricordi da dove arrivi veramente. Quando entri nel loop dei tuoi pensieri e inizi a preoccuparti di come fare ad arrivare a fine mese, o a pagare tutti i conti in sospeso, o a trovare il lavoro che non hai, sei completamente uguale agli altri. Potresti continuare così per sempre, e lo sai benissimo.

Quello che ti frega è il fatto che ogni tanto guardi il cielo e le stelle, e ti prende una strana nostalgia. Non è che ti ricordi da dove vieni, è solo che sai di sicuro che lì c’era un Amore così grande da essere indescrivibile. Ci hai provato in tutti i modi, a realizzarlo anche qui; hai scelto una donna o un uomo, e ti sei innamorato, poi hai avuto dei figli e li hai amati, tutti, tantissimo! Hai amato anche i tuoi genitori, hai capito tutti i sacrifici che hanno fatto, ti sei reso conto che ti hanno dato tutto, ma proprio tutto, quello che potevano darti anzi, molto di più! Si sono impegnati per darti quello che loro non avevano potuto avere, e sai che si sono dannati per questo…..

E allora non capisci, proprio non riesci a capire, perchè sempre questa dannata nostalgia di Casa, come se davvero esistesse un posto dove tutto è completo, Uno, dove non ci sono distacchi, nè perdite, nè lontananze, ma si sta insieme, vicini, in un continuo scambio di Amore infinito e di gioia…..

Intanto che rifletti su queste cose, mentre sei solo, ti rendi conto di sempre più cose…..ti accorgi che molte delle cose che ti hanno raccontato non ti convincono, ti accorgi delle bugie, ma non solo di quelle degli altri, ma soprattutto delle tue….ti ricordi della fatica di nasconderti e di dissimulare ciò che ti rendeva felice, per mostrarti come volevano loro…..è stata dura vedere tutto questo nei tuoi figli! Caspita come ti somigliavano! Ma la cosa più orrenda è stato vedere te stesso dare gli stessi insegnamenti, scimmiottare mamma e papà, dirgli quello che avevano detto a te, comportati proprio come loro! Che choc terribile! Lo sapevi benissimo che anche i tuoi bambini arrivavano da lì, ed è stato un trauma scoprire che volevi trasformare anche loro in terrestri come gli altri e che non sopportavi di vedere in loro le cose che avevi dovuto cancellare da te…..

Tutti questi choc ti hanno risvegliato, un po’ per volta…..sembra quasi che Qualcuno ti guardi, da lassù, per vedere quanto hai capito e quanto ancora sei assimilato…..ti ricordi di quando, da piccolo, speravi che venissero a prenderti, e ti portassero via…..e ti ritrovi a sperare che quello che stai facendo serva davvero a toglierti tutte queste dannate corazze, e che Loro capiscano che è arrivato il momento in cui possono mettersi in contatto con te, ed iniziare a comunicare, finalmente, per chiedergli: “Cosa devo fare??? Qual è la mia Missione? Quando potrò svolgerla e quando potrò tornare a Casa??”

Guardi il cielo, nelle notti stellate, e ti auguri che, davvero, facciano in fretta…..tu ce la stai mettendo tutta, ti stai impegnando e Li senti vicini…..manca poco, lo sai, e questo scalda infinitamente il tuo cuore, nelle lunghe notti di solitudine……

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