8 aprile 2013

AVREI VOLUTO ESSERMI SBAGLIATA

saviano01g

Sarei stata contenta di essermi sbagliata. Avrei preferito scoprire che, per lui, non fosse accaduto così.
Da oltre dieci anni so che ciò su cui portiamo la nostra attenzione, dove indirizziamo i nostri pensieri, è ciò che occupa tutto lo spazio, è ciò che diventa la nostra realtà.
Si può chiamare “legge di attrazione”, si può chiamare “potere delle mente”, si può parlare di “focus”, comunque sia, l’ho verificato un sacco di volte, per me stessa, con le persone con le quali lavoro e che partecipano ai miei corsi….è un fatto assodato, per quanto mi riguarda: se dedichiamo la nostra attenzione totale a qualcosa, questa cosa diventa la nostra vita.

Ho un grande rispetto per Roberto Saviano, lo ammiro, seguo ciò che pubblica sulla sua pagina Facebook, spesso condivido e metto i miei “mi piace” alle sue riflessioni. Eppure ciò che percepivo, che leggevo tra le righe, oltre ad una enorme solitudine, era proprio l’ossessione per le notizie di cronaca legate alla criminalità, alle cosche mafiose di tutto il mondo. Sentivo che non aveva spazio per altro, che la malavita, oltre ad avergli tolto la possibilità di vivere una vita normale, mischiato tra la folla, gli ha tolto ben di più: è diventata la protagonista dei suoi pensieri, ed ha occupato tutto lo spazio disponibile, nella sua testa e, di conseguenza, nella sua vita.

La sua intervista di ieri sera a “Che tempo che fa”, per presentare il suo nuovo libro, rivela ancora di più.
Per chi l’ha persa, eccola qui:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0d6bf674-1357-4d31-9441-8bb19b210ad5.html

“Sono stato completamente risucchiato da tutto questo.”
“Guardando sempre l’abisso, ad un certo punto è l’abisso che inizia a guardare dentro di te.”
“Ho iniziato a somigliare ai criminali di cui mi occupo, continuare a sentire le loro atrocità, mi ha reso simile a loro: non mi fido più di nessuno, divento diffidente.”
“Continuando ad ascoltare questi racconti, ho perso completamente la speranza. L’unica mia speranza è in chi mi legge.”

Terribile, eppure sono le sue stesse parole. Completamente risucchiato dalla realtà cha ha studiato per quasi tutta la vita. E come potrebbe essere diversamente? Occupandosi solo del male, il male diventa l’unica cosa che c’è….anche al proprio interno!

So bene che al mondo devono esistere persone così. Che dedicano tutta la loro esistenza a combattere qualcosa, mettendo in gioco la propria vita, senza esitare, senza mai pensare di fare un passo indietro. Persone che stimo, ammiro e rispetto, e tra cui annovero Falcone e Borsellino, solo per citarne alcuni. Anime che hanno scelto di incarnarsi per lavorare su questo aspetto della natura umana.

Eppure so anche che la vita è infinitamente più ricca. Che esiste anche il bene, la gioia, l’allegria, la beatitudine!
Sarà per quello che mi ostino a tenere fissa la mia attenzione su ciò che va bene.

Sarà per questo che non riesco a leggere nulla di atroce, che non riesco a sopportare di vedere scene di violenza nei film, che non tollero certe fotografie, nude e crude, certamente veritiere; ma il mio stare male fisicamente mi impedisce di tollerarne la visione.
Sarà per questo che ancora oggi sento la disperazione di un film visto nove giorni fa, “Un giorno devi andare”, che mostra la quotidianità delle favelàs, e la “vendita” di un bambino da parte del padre.
Sarà per questo che ho scelto di adottare un bambino che stava in un orfanotrofio sudamericano e fare in modo che diventasse mio figlio. Togliendolo da lì, e portandolo a vivere una vita diversa, offrendo a lui ed a me la meraviglia dell’amore che si perpetua nella quotidianità e regala momenti magici ed indimenticabili.
Sarà perchè sentivo che, da sola, non avrei potuto alleviare le sofferenze del mondo intero, nè cambiare la situazione criminale, così capillarmente diffusa.
Ma una persona sola, sì, potevo farcela.
E questa è la mia scelta: aiutare le persone a migliorare, una per volta. Questa è la mia vita, guardare sempre in alto, al bene, all’amore, alla gioia, alla grandezza dell’Essere Umano e di chi lo ha pensato e voluto anche così.
E questo, grazie a Dio, ha occupato tutto lo spazio!

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    Un commento

  • Maria Pia Russo 9 aprile 2013
    Rispondi

    Mi hanno colpito molto queste bellissime parole e ne condivido il contenuto…anch’io ascoltando Saviano ho provato le stesse sensazioni, ma ho pensato che fosse una mia interpretazione soggettiva…percepivo nelle sue parole, ma molto di più dalle sue pause e dalle espressioni del viso una sofferenza invischiante…

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