19 dicembre 2013

SI PUO’ CAMBIARE SOLO SE STESSI

vasco cambia mentiIn questa Epoca così speciale la Musica canta qualcosa di profondo, anche se si chiama “leggera”. Francesco De Gregori ha detto qualche giorno fa che ascoltando le canzoni del passato scopri che contengono molto di più di ciò che sembrava allora. E quelle di oggi sono dei veri e propri diari che raccontano l’evoluzione dell’autore, e parlo di ciò che si muove dentro e produce CAMBIA-MENTI. Che l’unico cambiamento possibile è quello che possiamo operare in noi stessi lo diceva anche Tolstoj ma, ora che il pianeta è arrivato ad una sorta di pre-collasso, la voce più diffusa è sempre quella di chi si aspetta che qualcosa cambi dall’esterno.

L’idea di Vasco che produrre un cambiamento dentro di sé equivale a fare la rivoluzione è perfetta! È esattamente ciò che avviene quando si mette mano seriamente alla propria Vita, decidendo di AGIRE in modo diverso. Quando ciò avviene è perché per un tempo, più o meno lungo, la mente ha iniziato a concepire pensieri diversi dal solito, a vedere le cose da un altro punto di vista, ad aprirsi a nuove idee, a credere possibile qualcosa che prima era assolutamente impensabile.

E in cosa consiste la rivoluzione?

In questo periodo sto scardinando alcuni schemi che si ripetono nella famiglia d’origine di mio padre e di mia madre da alcune generazioni, e agiscono già su quella successiva alla mia. Poter influenzare il passato ed il futuro attraverso il proprio cambiamento e’ un fenomeno dalla potenza straordinaria.

Ho sognato diverse volte, negli ultimi giorni, di stare ferma e salda sull’orlo di un precipizio. Straordinariamente non avevo paura, anche se mi rendevo conto del pericolo che correvo, e mi sentivo tranquilla e sicura di me. Il nostro inconscio assomiglia davvero ad un abisso senza fine, ed è collegato in molti incredibili modi sia all’inconscio altrui, sia ad una dimensione collettiva che ad una dimensione che va oltre spazio e tempo…

Nella nostra infinitesima parte conscia può scattare qualcosa, quando la misura è colma, o il vaso si è riempito fino a quell’ultima, fatidica goccia, che fa scoppiare la rivolta: “Basta, è ora di finirla, così non vado avanti, non ne posso più!” Quello che prima era impensabile diventa l’unica via d’uscita; il gesto mai compiuto da tutte le generazioni precedenti viene fatto; il moto rivoluzionario, la ribellione verso il meccanismo ereditato e coercitivo esplode; la direzione di vita cambia in modo inesorabile…

Le catene della ripetizione obbligata si spezzano ed un raggio di luce entra ad illuminare il buio della cella del prigioniero. L’unico pensiero diventa l’evasione, la stessa ostinazione che prima costringeva a rimanere viene ora rivolta all’idea della fuga. Non è per niente chiaro cosa accadrà fuori di lì, ma non ha importanza, perché rimanere vuol dire morire e la Vita al di fuori è certamente migliore della morte lì dentro.

Ognuno di noi ha la sua prigione, ha una via di fuga costellata di ostacoli e difficoltà, ed il proprio personale abisso da superare. Davanti all’orlo del precipizio, se rifiutiamo di tornare indietro, possiamo solo credere che ci verranno date in dono ali per volare.

Il volo non fa parte della natura umana, va calibrato ed imparato poco per volta, come ogni cosa nuova. E’ facile eccedere nella velocità e prendersi qualche botta, accade di fermarsi su una roccia e tornare a credere per un po’ che non siamo fatti per volare così alto…e poi c’è tutto quello che vediamo là sotto, dove minuscoli esseri lavorano alacremente e continuamente per rendere più bella e accettabile la loro prigione…e allora torniamo a sbattere le ali, e ad allenarci, per continuare a stare lassù, ed osare sempre qualcosa in più…

“Le aquile non volano a stormi”, dice un’altra canzone, ma stanno aumentando, ed è bello guardarsi negli occhi da persone libere….

È tempo di CAMBIA-MENTI, tempo di rivoluzione, tempo di osare! Buon Volo!!!

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