17 ottobre 2017

LA DEA MADRE STA CHIAMANDO

La Dea Madre sta continuando a chiamare Donne, Uomini e Bambini, perché il suo Risveglio corrisponde all’aumentare della vibrazione del pianeta Terra e della Consapevolezza individuale e collettiva. Questa frequenza sempre più elevata richiede che un numero sempre più grande di persone siano in grado di sostenerlo, di espanderlo, di trasmetterlo, di viverlo e testimoniarlo.

Ci sono Anime Antiche che si sono incarnate, e sono i Bambini  nati per mettere in crisi e scardinare un sistema familiare che non è più adeguato all’energia di questa Epoca di Verità. A loro toccano terribili atrocità, in molti luoghi del Pianeta, vittime innocenti di guerre, stermini e terribili abusi.

Ci sono Uomini, che hanno iniziato vari decenni fa dei percorsi di crescita personale, che stanno assistendo allo sgretolarsi delle loro ultime maschere, allo sbriciolarsi dell’ego, alla distruzione del loro orgoglio, e stanno aprendo il  proprio Cuore, vivendo la connessione con ciò che vi è di più Sacro.

Ci sono Donne che stanno vivendo atti di violenza e di sopruso, stanno morendo atrocemente, vittime di femminicidio, per richiamare l’attenzione su ciò che la Donna ha subito per migliaia di anni, per scuotere le coscienze, per far sì che l’orrore nascosto per secoli diventi visibile e costringa l’umanità a trasformarsi. Queste Donne stanno cercando di sfuggire ai loro persecutori, stanno cercando di spezzare la loro subordinazione per tornare ad una Vita in cui Essere Libere e padrone di Se Stesse. Coloro che hanno perpetrato queste violenze dovranno scontare una pena che servirà a farli riflettere sull’ignominia d’aver ucciso – spesso – la Madre dei propri figli.

Nel momento in cui scrivo, negli Stati Uniti, sull’onda dello scandalo scoppiato per la denuncia di abusi e violenze sessuali subite da decine di attrici da parte di uno dei più grandi produttori di Hollywood, migliaia di donne stanno condividendo sui Social Network, con l’hastag #MeToo, di aver subito a loro volta violenza. Il silenzio è finito!

Ogni storia è diversa, ogni situazione ha le sue radici nelle catene familiari, che si riproducono di padre in figlio e di madre in figlia, da generazione in generazione. Molte cose terribili continuano ad accadere a donne, uomini e bambini, perché ci rendiamo conto di quello che abbiamo creato su questo pianeta e ci impegniamo sempre di più a cambiarlo.

La trasformazione sta già avvenendo, la Coscienza collettiva sta aumentando, che lo vogliamo o no, che ce ne rendiamo conto o meno, e molti la stanno sentendo e stanno rispondendo – ognuno nella sua specificità – alla Chiamata della Dea Madre.

I primi reperti archeologici che indicano che i nostri progenitori, nell’antichità, avessero una Divinità, indicano che Essa era una Dea.

Io ho voluto andare ad incontrarla, in luoghi in cui il culto della Grande Dea ha lasciato testimonianze dirette e accertate, in una Terra dalla potenza straordinariamente forte e percepibile tuttora: la Sardegna. Qui i reperti archeologici sono visibili, le forme degli antichi templi parlano e riconducono alla Sacralità della Dea Madre, che è stata onorata e rispettata per lungo tempo, prima che ne fosse occultato il potere.

Una ricerca di questi ultimi mesi racconta la Verità che inizia, finalmente, ad essere riconosciuta: nel Neolitico le Donne erano portatrici di conoscenza e viaggiavano e si spostavano in tutta Europa per diffonderla.

E proprio al Neolitico risalgono le statuette della Dea Madre che ho fotografato nel Museo Archeologico di Cagliari (il Neolitico Medio va dal 5.500 al 4.700 Avanti Cristo).

Il numero delle statuette della Dea ritrovate è davvero impressionante, ed ho potuto verificare che i reperti di guerrieri ed uomini armati di lance è successivo, risale infatti all’età del Bronzo (in Europa dal 3.500 al 1.200 Avanti Cristo); dai reperti archeologici risulta, dunque, che quando la Dea era Madre sulla Terra non esistevano guerre.

 

 

 

 

 

Centinaia di statuette, di varie forme e dimensioni, tutte riconducibili a Divinità Femminili, ritrovate nei Luoghi Sacri di tutta la Sardegna. E ancora più stupefacenti sono le fotografie, viste dall’alto, di alcuni di questi Luoghi, per la loro forma che riproduce ciò che – evidentemente – era ritenuto Sacro, onorato e rispettato, migliaia di anni fa: la capacità della Donna di creare la Vita.

La Tomba dei Giganti del nuraghe di Iloi (Sedilo OR) in una foto aerea (thanks to ©Andrea Marongiu PHOTOGRAPHY)

 

 

Il Santuario nuragico del Pozzo di santa Cristina è datato al 1.000- 1.100 Avanti Cristo ed è stato un Luogo di pellegrinaggio che i nostri antenati (ben prima della nascita di Cristo e del Cristianesimo) frequentavano per le acque sacre ed il relativo culto.

 

 

Ognuno di questi Luoghi Sacri ci connette immediatamente alla Dea Madre, ed alla Divinità che vive ancora dentro di noi. Nulla di ciò che sta accadendo sta avvenendo per caso; questo anno di fuoco sta facendo divampare, infiammare ed esplodere tutto quello che era ancora nascosto. Quello che è stato perpetrato nei confronti della Sacralità Femminile è adesso manifesto, visibile, sempre più urlato e conclamato, affinchè il Mondo intero sia costretto a riconoscere il proprio terribile e millenario errore.

Tutto ciò che è stato fatto alla Donna è stato fatto alla Madre Terra, è stato fatto a Te Stessa ed a Te Stesso.

La Dea Madre chiama, e continuerà a chiamare, finchè la sua Voce sarà finalmente ascoltata.

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