l'incapacità di lasciare la sofferenza
21 febbraio 2017

L’INCAPACITA’ DI LASCIARE LA SOFFERENZA (ovvero aspettarsi amore da chi non ne ha)

l'incapacità di lasciare la sofferenza

I miei giri al parco sono sempre fonte di grande ispirazione, ed anche oggi, incrociando una coppia di anziani che passeggiavano, la mia mente ha iniziato a fare diverse considerazioni. Il tutto è partito dal fatto che i due camminavano mano nella mano, cosa che solitamente trovo molto tenera; peccato che il viso di lei fosse scavato da profonde rughe d’insoddisfazione e di scontento, quasi fosse il ritratto di una di quelle donne che hanno sempre da ridire, e che lui avesse il viso rivolto dalla parte opposta, come per evitarla.

Mi sono venuti in mente alcuni uomini che ho conosciuto, che ancora convivono con la moglie, malgrado il fatto che lei dimostri continuamente di non apprezzarli e di non amarli, se non in modo ambivalente ed a proprio vantaggio. Il denominatore comune di questi uomini mi sembra essere quello di aver trovato un senso alla propria vita nello stare accanto ad una donna che, pur non dimostrando amorevolezza, ha bisogno di loro; nel loro cercare di accontentarla c’è un disperato tentativo di ottenere l’affetto attraverso ciò che fanno per lei.

Molto probabilmente questo “schema” è stato appreso fin dalla nascita, quando, dopo qualche mese, il bambino ha compreso che l’unico modo per ottenere apprezzamento era fare quello che la mamma desiderava. La frase tipica di uno di questi uomini, infatti, era: “Per il quieto vivere è meglio fare sempre come vuole lei.”

Subito dopo, ovviamente, ho pensato alle donne che ho conosciuto che non sono riuscite a sganciarsi dallo stare con un uomo, malgrado le cose non funzionassero bene, perché la cosa sarebbe stata “troppo dolorosa”. In questo caso una tipica frase è: “Non potrei mai stare da sola.”

Più passano gli anni e più mi sembra che riuscire a restare insieme a lungo, con reciproco affetto e rispetto, sia che si tratti di amicizia, che di una relazione sentimentale, richieda davvero un costante impegno ed uno sforzo continuo per trovare un equilibrio ed una armonia reciproca.

Stare bene insieme richiede davvero un continuo lavoro su di sé, per conoscersi ed integrarsi, per continuare a scegliersi, anziché rassegnarsi, adattarsi e aggrapparsi l’uno all’altro, temendo le conseguenze della solitudine.

Il comune denominatore, ciò che mantiene uniti, è spesso il bisogno reciproco, poiché le paure dell’uno si placano con il fatto che l’altro esiste, in una compensazione che, a lungo andare, somiglia sempre meno all’amore che si era sognato all’inizio.

Come ho scritto più volte, spesso inconsapevolmente ci innamoriamo di una persona che ci farà rivivere ciò che non abbiamo risolto con nostro padre o con nostra madre e, a volte, dover ammettere che non abbiamo ottenuto nella relazione l’amore che speravamo è una sofferenza che non riusciamo a tollerare, proprio perché fa sanguinare le ferite infantili ancora irrisolte.

Eppure, questo pretendere amore dall’altro quando, in realtà, noi per primi non riusciamo a stare soli con noi stessi, è come voler mettere una stuoia colorata su un abisso interiore che non vogliamo scrutare, ed in cui temiamo sempre di sprofondare.

Se il mio valore e la mia stessa esistenza svaniscono quando qualcuno non è in grado di riempire il mio vuoto, la cosa più urgente ed importante è davvero quella di riconoscere quello che mi è accaduto, e trovare il modo di riempirmi di quello che mi è mancato, e di essere io a farlo.

Le catene della sofferenza continuano a riprodursi nell’ambito familiare, e dopo moltissimi anni gli amori finiti continuano ad essere rimpianti ed anelati, anziché superati con amore e dolcezza per se stessi.

Abbiamo questo compito grande e nobile, in questa Epoca rivoluzionaria: imparare ad amare noi stessi. Attraverso l’Amore che riusciamo a dare al nostro Vero Sè si compie il miracolo della trasformazione: quando ho dentro di me tutto quello che mi serve per essere felice, non ho pretese, illusioni, aspettative, rancori e malesseri.

Questo è il Cammino che può portare la Pace e la concordia su questo pianeta che, per millenni, ha creduto di non meritarle.

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    Un commento

  • Lara 21 febbraio 2017
    Rispondi

    Merito pace…❤

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