la ferita contiene il dono
18 aprile 2019

LA FERITA CONTIENE IL DONO

la ferita contiene il donoHo scritto e lavorato a lungo sulle ferite dell’infanzia, e sono giunta, da poco, alla conclusione che in esse è contenuto il Dono di questa vita. Cosa significa? Che l’anima sceglie di tornare a incarnarsi per rivivere alcune cose irrisolte dalla vita precedente e che, nella sua capacità di guarirle e scioglierle sta la possibilità di vivere la miglior realizzazione di Sé.

Incredibilmente, dunque, il tesoro più grande per noi stessi è nascosto nella profondità dell’abisso che vogliamo sempre evitare, quello da cui fuggiamo costantemente.

È comprovato scientificamente che gli esseri umani passano l’esistenza nel tentativo di evitare la sofferenza, piuttosto che nella ricerca della gioia e del piacere. Anche se può sembrare che non sia così, e che tanti siano dediti alle peggiori volgarità per sollazzarsi, io credo, invece, che lo facciano proprio per tentare di allontanarsi dal loro abisso personale, senza rendersi conto, probabilmente, che si stanno dirigendo proprio verso di esso.

LASCIAR ANDARE LA SOFFERENZA

Lavorando con le persone, mi trovo costantemente ad avere a che fare con la loro voglia di saltare fuori dalle catene che li tengono legati, ma anche con i loro auto-sabotaggi inconsci, di cui sono più o meno consapevoli. Poiché anche io sono stata, per decenni, nella prigione che mi ero costruita da sola, capisco bene di cosa si tratti. La differenza è che, ora, i tempi sono incredibilmente più veloci, e quello che prima si poteva sopportare per un’intera esistenza adesso scoppia con clamore. La pressione è molto più elevata, e questa Epoca di Verità e Consapevolezza fa esplodere tutto ciò che è falso e, poiché la nostra personalità è solo una maschera, una corazza creata per proteggere le nostre ferite, essa è destinata a disintegrarsi, prima o poi.

la ferita contiene il dono

 

“Da queste profonde ferite

usciranno farfalle libere.” (Alda Merini)

 

 

 

TROVARE LA FELICITÀ

Tutto questo, anziché spaventarci, dovrebbe renderci felici, perché la nostra Essenza, tenera, fragile e vulnerabile, è nascosta proprio sotto la corazza della personalità e, per lei, potersi manifestare pienamente sarebbe una gioia immensa. Essa racchiude i nostri talenti, lo scopo o la missione di questa vita, e poterli realizzare è esattamente il motivo per cui è venuta qui, sulla Terra. Anziché cercare inutilmente e disperatamente qualcuno che ci doni amore e felicità al di fuori, collegarci alla nostra Fonte Interiore Divina spalanca le porte ai miracoli e all’abbondanza dell’esistenza.

Una vita piena e ricca è possibile solo per chi è uscito dalla gabbia che ha – inconsapevolmente – costruito per sé. Non sto parlando del successo e della ricchezza che questa società malata ritiene tali; sto parlando della infinita gamma di sensazioni, percezioni, sfumature, connessioni, intuizioni e altro ancora, che possono arrivare appena togliamo le barriere che abbiamo indossato per proteggerci.

Ci sono alcuni che hanno creato uno strato così consistente di diffidenza, paura, rabbia, odio, risentimento, infelicità, rassegnazione, che non saranno disponibili a lasciarlo andare, anche se questi tempi continuano a prendere a mazzate tutte le protezioni, per distruggerle.

Se l’assunto che ho enunciato nel titolo fosse vero, più grandi fossero le ferite e più grandi sarebbero i Doni. In ogni   terribile storia di vita, in cui siano accaduti eventi dolorosissimi, ci sono Doni straordinari. Abbiamo esempi grandiosi di questo, di come alcuni siano riusciti a trasformare una enorme sofferenza in una enorme possibilità di Bene condiviso per moltissimi.

L’assurdità non è nella sofferenza così diffusa ovunque, è nel non riconoscere il ruolo determinante che essa ha nell’evoluzione umana.

RINASCERE

Personalmente sono arrivata alla constatazione che è arrivato il momento di CREARE una vita che Vale la Gioia, ma il tragitto che mi ha condotta qui è stato costellato dalla necessità di sciogliere catene, e di guarire antiche ferite; non è possibile arrivare alla Fonte Interiore Divina ignorandole! Tutto ciò che vogliamo evitare si ripresenta, in situazioni e forme diverse, finché non ci decidiamo ad accoglierlo e accettarlo per ciò che è stato, ed è.

Mentre scrivo questo articolo siamo nella Settimana Santa, e venerdì ricordiamo la morte di Cristo sulla croce, già sapendo che risorgerà. In tutti questi secoli abbiamo celebrato il suo sacrificio, la morte sulla croce, la sofferenza, dimenticandoci di guardare alla sua vita gloriosa, al suo insegnamento colmo d’amore, alle guarigioni miracolose operate a chi VOLEVA rinunciare alla malattia. È finito il tempo della via crucis, è arrivata l’Epoca in cui riconoscere e abbracciare il Dono della Rinascita, che appartiene a tutti quelli che SCELGONO di rinunciare alla sofferenza, di abbandonare le paure, per REALIZZARE pienamente il proprio Sé, pieno di Luce e di gloria – quella gloria che si acquisisce attraversando le lande oscure e affrontando i propri mostri, per uscirne rinnovati, più consapevoli, più forti, colmi d’amore per sé e per gli altri.

la ferita contiene il dono

 

abbondanza

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