nel grembo della grande madre
Quando sono in Sardegna sento sempre forte il richiamo della Grande Madre, della Dea che qui ha regnato, indiscussa, per millenni, e, per incontrarla ed onorarla, ho deciso di tornare al Pozzo Sacro di Santa Cristina, a Paulilatino.

Ci sono già andata tempo fa, e l’esperienza era stata, per alcuni versi, straordinaria; per questo motivo mi sono detta che certe cose non si ripetono, e sono partita senza aspettative di alcun genere.

nel grembo della grande madreHo scritto spesso di questo Luogo Sacro in relazione alla Dea Madre, ed alla sua straordinaria architettura, che richiama perfettamente le forme dei genitali femminili, pur essendo stato costruito nel  1.100 avanti Cristo. La sua costruzione è fonte di curiosità e mistero per gli stessi archeologi: il professor Giovanni Lilliu, accademico dei Lincei e studioso della civiltà nuragica, ha definito questo capolavoro come frutto di  “Magistras Barbaritas” (civiltà barbarica maestra).

 

Nel mio modo di vedere le cose – sempre sovversivo rispetto a quello “ordinario” – si tratta di Civiltà Maestra in assoluto, vista la capacità dei nostri Avi, che vivevano qui in comunità, di riconoscere il magico potere delle Acque, al punto di trovare una fonte sotterranea da incanalare così mirabilmente tra le mura perfettamente studiate ad incastro per il Pozzo.

nel grembo della grande madreNella mia visita precedente (settembre 2016), qualcosa era avvenuto AL DI FUORI del Pozzo Sacro: quasi per salutare la mia venuta in questo Luogo, una figura di Luce si era stagliata perfettamente nel cielo, e lì era rimasta per mezz’ora e più, perfettamente visibile all’esterno e dall’interno del Pozzo, incurante del fatto che, di solito, le nubi si spostano e modificano la loro forma. L’altra cosa che mi era parsa stupefacente era che solo io avevo notato quella figura nel cielo. nel grembo della grande madre

 

 

 

 

In questa occasione, invece, qualcosa è accaduto ALL’INTERNO del Pozzo Sacro. Della visita precedente ricordavo le acque scure nel fondo del Pozzo, e poco altro, al suo interno.

Anche questa volta aspetto che non ci sia nessuno, per poter scendere gli scalini che portano, in profondità, sempre più giù.

nel grembo della grande madre    nel grembo della grande madre

Mi colpiscono subito gli ultimi quattro o cinque scalini, che sono bagnati, e guardo le pareti delle scale a destra e sinistra, notando che l’acqua fuoriesce anche da lì, sgorgando in continuazione e scendendo al suolo. Immediatamente percepisco la corrispondenza con le pareti vaginali, che producono liquido che irrora le mucose, e rende agevole la strada per gli spermatozoi che potranno fecondare e creare, così, una nuova Vita.

(continua dopo il video…)

Mentre arrivo all’ultimo gradino il mio cuore inizia a battere velocemente, e la commozione riempie di lacrime i miei occhi. Una grande emozione mi pervade, come se mi trovassi al cospetto della Grande Madre, della Dea da cui tutti proveniamo…

L’acqua questa volta è trasparente, e lascia intravedere il fondo, fatto anch’esso, come tutto il Pozzo, di cerchi concentrici di pietra. Ed il fenomeno più straordinario è quello dell’acqua che scende da tre punti diversi e forma, cadendo, tre cerchi concentrici nell’acqua sul fondo.

Mi sento nel Grembo della Grande Dea Madre, e percepisco la sacralità di questo momento, così eterno, così lontano da tutto quello che ho visto e pensato fino a poco fa! Incrocio le mie mani sul cuore, come faccio quando qualcosa mi colpisce intensamente. È un Luogo umido, ma accogliente e profondo, e sarebbe così bello poterci rimanere a lungo!

Invece sento le persone alle mie spalle, che stanno aspettando che io abbia finito per poter scendere a loro volta, così congiungo le mani sul petto per salutare, e salgo di nuovo i gradini verso la luce accecante.

Per tre volte sono scesa da quella scala, per trovarmi ancora una volta nel Grembo della Grande Madre, e per tre volte il mio cuore ha riconosciuto quel Luogo Sacro con la stessa emozione, palpitando e saltando nel petto; per tre volte le lacrime hanno riempito i miei occhi, e la Fonte Sacra mi ha risvegliata con i suoi cerchi perfetti, il suo suono cristallino, la sua umida e sicura concavità.

Sono ripartita, alla volta di un altro Luogo Sacro, che da tempo ha richiamato la mia attenzione.

Da diverse settimane il mio occhio sinistro piange, ed io so che la mia parte femminile sta lacrimando, e non sono ancora riuscita a farla smettere. Per il resto di questa giornata, però, il mio occhio rimane asciutto. La Grande Madre mi ha accolto, ed ha asciugato le mie lacrime, consolando il mio tacito dolore.

LA SACRALITA’ FEMMINILE

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