startDopo una svolta o una decisione si ricomincia daccapo, anzi si riparte da dove si è. La differenza la fa il motivo per cui abbiamo cambiato direzione.

Se la nostra scelta è solo una reazione automatica, una ripicca verso qualcuno, un voler dimostrare qualcosa a chicchessia, siamo nei guai tanto quanto prima.

Se stiamo subendo la decisione di qualcun altro, il rischio è quello di addossargli tutte le colpe, senza comprendere la nostra responsabilità. Partendo dal presupposto che nulla avviene per caso, è evidente che QUALCOSA IN NOI ha attratto le condizioni affinché ciò si manifestasse (prendesse corpo- diventasse reale) nella nostra vita.

Il lavoro più nobile che possiamo fare per noi stessi e’ attivarci in tutti i modi possibili per comprendere come mai abbiamo realizzato qualcosa che non volevamo, quale nostro atteggiamento, quale difesa per le nostre ferite ha agito inconsapevolmente dentro di noi. E il lavoro che ne consegue è quello di modificare noi stessi per ottenere risultati diversi.

La maggioranza si impantana nella necessità di capire; le sabbie mobili della mente possono invischiare per decenni o per sempre, bloccando qualsiasi cambiamento reale. Il corpo è più immediato, e contiene tutte le risposte. Se abbiamo il coraggio di metterci in ascolto ed interrogarlo, possiamo arrivare dove, con le teorie, non arriveremmo mai; possiamo ottenere sblocchi importanti, che spazzano via incertezze e difese. Ecco perché tanti ne sono spaventati, oltre al fatto che tutta la nostra educazione ci ha portati nella direzione opposta…

Quando facciamo una scelta dettata dal rispetto di noi stessi, allora e solo allora possiamo essere certi di andare nella direzione giusta.

Il non voler far soffrire gli altri è solo l’alibi di chi non ha il coraggio di cambiare, e teme di perdere quello che ha.

L’Universo è spietato con i codardi, il Vangelo dice: “A chi NON ha, sarà tolto anche quello che ha” (Mt 25, 29). Prima o poi si perderà molto di più di quanto si temeva, soprattutto si perde, da subito, ogni possibilità di vivere una Vita piena e soddisfacente, in cui realizzare se stessi ed i propri talenti. Chi vede e comprende,  ma non agisce di conseguenza, sta proclamando la sua rinuncia, sta manifestando la sua ignavia, sta attraendo molte altre situazioni nelle quali rimarrà impantanato. E sarà “pianto e stridor di denti”, qui sulla terra, sarà lamentela e rimpianto, per non avere osato di più.

L’unico vero peccato è quello di non aver vissuto; l’unico vero giudice è la Scintilla Divina che, al nostro interno, sa bene per quale motivo si è incarnata e che viene quotidianamente tradita se non facciamo ciò che è giusto per noi…

Ricominciare può sembrare difficile ma, se stiamo andando nella direzione giusta per noi, la nostra energia sarà rafforzata ogni giorno di più (se non l’abbiamo consumata tutta nell’attesa che le cose cambiassero da sè..)!

ARTICOLI RECENTI

    Lascia un commento