6 novembre 2017

“Una cosa bella è una gioia sempiterna!”

Moltissimi anni fa accadde qualcosa di straordinario: durante le vacanze di Natale i miei genitori portarono me e mio fratello al cinema. Allora non esisteva certo la consuetudine attuale, in cui i film per bambini nelle festività natalizie incassano cifre milionarie, e quello strappo alla regola, fatta solo di lavoro instancabile e di risparmio ossessivo, fu un avvenimento che rimase scolpito nel mio cuore. Non so quale “battage” pubblicitario avesse creato allora la Disney, ma certamente furono molto bravi, se riuscirono a far sì che persino i miei genitori ci portassero al cinema.

In quel film indimenticabile e rivisto, forse, decine di volte, c’erano tutti gli ingredienti perché io mi identificassi: una famiglia composta da mamma, papà ed un maschietto ed una femminuccia, proprio come la mia; c’erano due bambini lasciati a se stessi da una mamma molto impegnata ed un papà occupato solo a fare soldi; c’era il desiderio enorme di risolvere tutti i problemi che rendevano pesante e difficile l’atmosfera che si respirava in casa. E la magia si compiva grazie all’arrivo di una donna straordinaria: Mary Poppins, che riusciva a fare cose strabilianti, ed a portare attenzione e gioia ai due bambini che, grazie a lei, scoprivano, finalmente, l’amorevolezza e la cura di cui avevano bisogno.

Quello era il mio massimo desiderio e, in quel film incredibile, accadeva esattamente il miracolo che avrei voluto per la mia famiglia. Avevo pochi anni e non avrei certo immaginato che quel film mi segnasse profondamente, al punto che, oggi, mi ripeto spesso, nelle piccole e grandi cose quotidiane, la frase del poeta John Keats che Mary Poppins ha citato: “Una cosa bella è una gioia sempiterna!”

Le strane espressioni di Mary Poppins sono scolpite dentro di me come un linguaggio magico, capace di creare immediatamente allegria e gioia; la sua personalità eccentrica e fuori dagli schemi lasciava gli altri così sbigottiti che era per loro impossibile dirle di no.

Essere arrivata (in tarda età – ma non è mai troppo tardi!) a vivere una Vita magica come la sua è il più bel risultato che avrei mai potuto augurarmi, e me ne rendo conto solo ora! Non è che vado a ballare sui tetti con gli spazzacamini – magari! – è solo che, ora, sono in grado di creare io stessa quella magnifica e splendida “gioia sempiterna” dentro di me!

Davvero non potrebbe esserci un’espressione più adeguata – in barba a tutti i guru,  santoni, maestri, scrittori ed intellettuali che potrei citare – delle parole utilizzate da Mary Poppins per definire qualcosa che sgorga da dentro e si diffonde intorno – anche se scoprire che le avesse scritte Keats è stata un po’ una delusione 🙂

Ho dovuto imparare, perché nella mia infanzia non è mai esistita la possibilità di essere felici senza motivo, godendo delle incredibili cose belle che la Vita dona ogni giorno. Creare occhi per vedere e capacità di sentire la “gioia sempiterna” è stato un impegno che ha richiesto decenni, e questa magica espressione che congiunge {gioia + per sempre + eternità} racchiude, per me, il cambiamento che questa Epoca sta operando in chiunque sia aperto e pronto a lasciarsi trasformare.

C’è qualcosa di bello ovunque, se riusciamo a vederlo e riconoscerlo, perchè la Vita è davvero meravigliosa! Ecco perchè la prima parte della frase è così potente, perchè “ogni cosa bella” si trova ovunque! Quando mangio un frutto, ad esempio, e gusto il suo sapore così speciale, dolce, gustoso, morbido e carnoso, sento che le mie papille esultano e vibrano di gioia, di “gioia sempiterna”!

Non c’è niente di così “specificamente consistente” nelle altre dimensioni, di così “sensorialmente definito” come in quello che percepiamo con il nostro corpo. In questa banale e vituperata esistenza terrena c’è tantissima “gioia sempiterna” ed è davvero arrivato il momento in cui ci diamo il permesso di sperimentarla in ogni singola azione o situazione quotidiana.

Chiunque abbia visto il film “Saving Mr. Banks” sa che anche l’autrice del libro a cui si ispira “Mary Poppins” voleva, in realtà, salvare la sua famiglia e, in particolare, suo padre, poichè, come dice Bert Hellinger, “ciò che le bambine sanno fare benissimo è amare”.

Non c’è assolutamente niente, e ripeto NIENTE, che i bambini desiderino di più che non vedere i propri genitori felici; e non c’è niente, e ripeto NIENTE, che un genitore dovrebbe desiderare di più se non vedere i propri figli felici.

E così, questa è la nostra Missione, la stessa che Walt Disney e l’autrice Pamela L. Travers ebbero nel realizzare quel film: diffondere gioia e felicità nel mondo.

La Consapevolezza di questa Epoca ci ha permesso di comprendere che, per poterlo fare, dobbiamo iniziare con noi stessi. Questa donna magica che scende la cielo per portare gioia ed amore ha la stessa vibrazione del Risveglio del Femminile Sacro che sta avvenendo nel pianeta.

Non sono i dollari accumulati in banca che possono dare ai bambini la felicità di manifestare in modo sano e naturale la loro Essenza, di saltellare nelle pozzanghere, di danzare sotto la pioggia o giocare con i loro amici, ma avere l’esempio di persone che abbiano trovato la “gioia sempiterna” di Vivere e l’Amore per ogni “cosa bella” di cui è pieno il mondo.

 

 

 

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