4 maggio 2018

Il Partner che attrai E’ CIO’ CHE SEI

Il Partner che attrai è ciò che sei

Due donne che si lamentano con me del loro partner, a distanza di poche ore, indicano chiaramente che è tempo di scrivere un articolo al riguardo!

Secondo Dethlefsen, uno dei padri della medicina naturale (*) ci innamoriamo della nostra ombra, cioè della nostra parte inconscia, che non conosciamo. Da più parti ci viene detto che la persona che attraiamo non è mai un caso; se così tanti ci lasciano indifferenti e proprio quell’uomo – o quella donna – ci fanno “sbarellare”  gli ormoni, c’è un perché!

Ho scritto molto al riguardo, soprattutto in relazione al fatto che, nelle relazioni sentimentali, di solito riviviamo le ferite che abbiamo subito nell’infanzia; è chiaro, quindi, che spesso la persona da cui veniamo attratti ha delle caratteristiche simili a quelle di nostro padre o di nostra madre, o di chi ne ha fatto le veci. Logicamente la cosa non è per niente evidente, e lo diventa solo dopo molto tempo, e solo per chi è davvero disposto a tuffarsi in profondità e vedere certe cose di sé.

La maggioranza, non serve dirlo, continua imperterrita a inveire contro colui o colei che lo ha fatto sentire rifiutato, abbandonato, tradito, umiliato o trattato ingiustamente. Il colpevole e responsabile è l’altro, e con questo sembra che tutto sia risolto. Peccato che, alla storia successiva, le cose si ripetano.

I più intelligenti, dopo diversi tentativi, iniziano a dire, tra sé e sé: “Ma allora sono io! Dipende da me!”. Ecco, questi sono quelli che meritano una standing-ovation, soprattutto se, poi, si prendono anche la briga di volerne sapere di più e cercano il modo di capire le loro responsabilità.

Quello che mi interessa dire oggi, però, è qualcosa in più, e l’ho indicato nel titolo:

la persona di cui mi innamoro rappresenta la parte di me che non conosco.

Per farmi capire è meglio che faccia qualche esempio…

La donna che si è lamentata con me di avere attratto marito e compagni che, a lungo andare, si rivelano uguali, cioè sfruttano il suo lavorare senza sosta, si fanno mantenere, intrattengono altre relazioni lasciandole tutti i gravami di situazioni intricate e pesanti, anziché continuare ad esprimere la sua energia maschile dovrebbe imparare a conoscere, integrare ed amare la sua parte femminile. Avrebbe bisogno di sentirsi tranquilla e serena, avendo accanto qualcuno che provveda ai bisogni economici della famiglia; ha bisogno di riconoscere ed integrare la parte di sé più debole e disponibile ad affidarsi agli altri, a chiedere aiuto, a lasciarsi andare.

La donna che mi dice di aver incontrato un uomo narcisista e manipolatore, probabilmente ha bisogno di riconoscere la parte di sé che cerca attenzioni mostrandosi brava, efficiente, calorosa, oppure vittima innocente. Anche queste doti possono servire ad attrarre attenzioni, ad ottenere riconoscimento ed apprezzamento, e solo riconoscendolo potrà imparare ad amare se stessa anche nelle proprie imperfezioni e fragilità.

Per me stessa è stata una sorpresa riconoscere in me le caratteristiche della persona che avevo sposato, che ritenevo rude, grezza e grossolana, mentre io sembravo il ritratto della finezza. Frequentando per un certo periodo una scuola di ballo ed uscendo con i miei compagni di corso mi sono ritrovata a rispondere a tono alle battute più sconce, a conoscere la mia parte più sguaiata e volgare, che non avevo mai manifestato, eppure c’è.

Alla donna che si è lamentata del fatto che incontrava solo “molluschi”, che sentiva l’esigenza di “raddrizzare” riprendendoli ferocemente, ho fatto notare che, finchè non avesse riconosciuto il “mollusco” che c’era in lei, non avrebbe potuto attrarre uomini che non si “ammosciassero” nell’intimità.

TROVARE L’AMORE

Imparando ad amare l’altro, impariamo ad amare la parte di noi che non conosciamo, quella bambina o quel bambino che sono nascosti profondamente dentro di noi, di cui non sappiamo più nulla. Le nostre storie d’amore servono a farci conoscere noi stessi, a farci sapere chi siamo, a farci capire come abbiamo trattato noi stessi finora e quanto bisogno abbiamo di manifestare ciò che giace sepolto nel nostro inconscio.

L’amore può durare, ed allora insieme impareremo a smussarci e ad accogliere l’uno le caratteristiche dell’altro, amandole così come sono; oppure può finire, e l’insegnamento che dobbiamo trarne è comprendere ciò che l’altro ci ha mostrato di noi.

Ognuno ci fa da specchio e, in questo specchio, possiamo ritrovare ciò che abbiamo rimosso e che rappresenta la nostra Verità. Riconoscendola, accettandola, integrandola ed amandola, possiamo imparare ad amare noi stessi e, facendolo, incontrare qualcuno che ci amerà così come siamo.

 

(*) T. Dethlefsen, “Malattia e destino”, Ed. Mediterranee

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    27 Commenti

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  • palmerino 27 gennaio 2017
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    Ognuno(a) ci fa da specchio.
    Riprendendo questa consapevolezza è proprio nell’Amore che gli amanti sono nudi, non solo letteralmente.
    Lo sono anche nel profondo ed è una mirabile opportunità di crescita.
    Vale la pena innamorarsi e vivere con consapevolezza questa opportunità.
    Me lo auguro di tutto cuore, visto che da poco ho chiuso un rapporto che, se pur durato pochi mesi, mi ha lasciato molte lezioni.
    Erano per me: sto imparando a comprenderlo.
    Grazie per l’aiuto.

  • Tutu Bundaga 27 gennaio 2017
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    Bello. Lo trovo affine al lavoro sul’Ombra che sto facendo. Leggendo queste righe mi è balenata una domanda che vorrei porre e che mi è venuta in mente in altri momenti. Quando agisco con amore, (riconoscendo cio’ che non mi piace in certi atteggiamenti o modi di “lui”prendendo in vera considerazione che mi riguardano) ho sempre il sospetto che l’altro dà per scontato che puo’ impunemente continuare quindi mi chiedo: una volta riconosciuto l’aspetto ombra significa pero’ rimanere in quella relazione per superarla? grazie

    • valeriapisano 27 gennaio 2017
      Rispondi

      La teoria dice di sì, cioè che si impara ad amare rimanendo nella relazione. Ma chi ti scrive ha lasciato dietro di sè
      le relazioni con persone che le mancavano di rispetto; è chiaro che io per prima mancavo di rispetto a me stessa, ed ho dovuto imparare
      a rispettarmi. Di conseguenza la mia risposta è che si deve aver raggiunto un buon livello di consapevolezza di sè e di amore per se stessi
      per attrarre un partner che sia in grado di fare altrettanto. La crescita di coppia è bellissima ma rarissima, di solito uno dei due va avanti
      e l’altro resta indietro. E’ solo il buon senso e l’amore ed il rispetto verso se stessi che ci fanno capire se restiamo per accontentarci ed accettando
      cose che non meritiamo, e se vale la pena continuare con quella persona o no.

  • lara 28 gennaio 2017
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    specchio…un abbraccio cara valeria

  • Eleonora 9 febbraio 2017
    Rispondi

    Cara Valeria..interessante..vedro’ quel libro di..malattia e destino..sono psicologa anch’io…ho fatto una ricerca personale x capire dove sbagliavo con gli uomini che ho avuto…e se..spesso ne hai 2 diametralmente OPPOSTI? Un tedesco e un ebreo uno più giovane l’altro più vecchio..uno tranquillo maestro di yoga uno un leone..oppure uno di 70 uno di 35…ecc

    • valeriapisano 9 febbraio 2017
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      Ciao, così – istintivamente – mi verrebbe da dire che probabilmente rappresentano uno la madre e l’altro il padre – o figure genitoriali simili con cui hai vissuto; non tanto come carattere, ma in quanto alla sensazione ed alla situazione che hai vissuto con loro. Solitamente nelle relazioni sentimentali riviviamo ciò che non abbiamo ancora “sistemato” nei rapporti conn i genitori, poi ogni storia è diversa…

  • Caterina 11 febbraio 2017
    Rispondi

    Gli uomini più importanti di cui mi sono innamorata mi hanno amato ma sono stati tutti impossibilitati, per motivi diversi, a vivere una relazione con me… anche l’uomo di cui mi sono recentemente innamorata e lo sono tutt’ora ha addirittura una grave malattia a rischio di vita… Mi sembra sempre di essere ad un passo dalla comprensione ma poi… ricasco nello stesso meccanismo… Grazie..

    • Valeria Pisano 24 agosto 2017
      Rispondi

      L’uomo che amiamo ci fa da specchio, quindi quelli che hai conosciuto ti stanno mostrando che tu sei impossibilitata ad amare…per quale motivo? Sta a te chiedertelo…la risposta è sempre nella prima infanzia, quando abbiamo – a tanti è accaduto – rinunciato a noi stessi perchè avevamo una madre o un padre bisognosi, ed abbiamo dovuto prenderci cura di loro…siamo diventati genitori dei nostri genitori…ed ecco che lo schema si ripete! Non posso amare perchè devo prima occuparmi di chi sta peggio di me…

    • valeriapisano 22 novembre 2017
      Rispondi

      Cara Caterina, quando l’uomo è impossibilitato ad amarci ci mostra che anche noi siamo impossibilitate ad amarci! La strada da cercare, ad ogni costo, è quella che porta all’Amore per Te Stessa! Solo così potrai raggiungere ciò che desideri…

  • Maria Rosa 4 maggio 2017
    Rispondi

    L’ultima relazione che ho avuto è stata con un uomo sposato. Non solo, quindi, la classica storia impossibile, ma anche dove la posta in palio – lui – era vuota. Razionalmente sapevo tutto ciò, ma me ne ero innamorata come mai. Appena ho avuto la lucidità per chiudere l’ho fatto. Ed è verissimo: tutte le sue parti “negative” sono dentro di me. Ne ero consapevole dato che lavoro su me stessa da tempo e quando ho avuto questa rivelazione mi è venuta la nausea!Non riuscivo a digerire la mia ombra!! Ho continuato a guardarmi dentro, è stato dolorosissimo, per diverso tempo, finché ho trovato quelle ferite. Ora sto lavorando su queste e volevo chiederti: dopo la consapevolezza, l’accettazione…c’è un passo ancora da fare? Perché “amare” la mia ombra mi sembra innaturale..posso accettare di essere es. bugiarda ma non posso amare il fatto che sono bugiarda anzi voglio non esserlo, quindi accetto e poi miglioro o non è cosi? Grazie ?

    • valeriapisano 5 maggio 2017
      Rispondi

      Amando Se Stessi si ama tutto di sè, comprese le proprie fragilità 🙂 non si tratta di dire bugie, si tratta di essere inconsapevoli, quindi l’amore abbraccia anche il fatto che hai mentito a lungo a te stessa 🙂 tutti l’abbiamo fatto, non può essere altrimenti; in quel 95% di inconscio c’è così tanta roba che non sappiamo di noi, che viviamo nella menzogna…finchè non iniziamo a renderci più consapevoli…e comunque l’amore non è mai uno sbaglio, sono certa che hai dato moltissimo a questo uomo, e che lui ti è stato di grande aiuto, facendoti da specchio…un altro grande insegnamento è smettere di giudicare noi stessi, perchè non esiste giusto o sbagliato…ogni esperienza era necessaria ed utile per renderci Chi Siamo…

  • Paola 7 maggio 2017
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    Quanta strada ho ancora da fare!

  • Alba 11 settembre 2017
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    Volevo innanzitutto farti i complimenti per il tuo articolo davvero interessante,Io ho sposato 10 anni fa un uomo che mi ricordava mio padre (morto prematuramente)all inizio ero felice poi ho scoperto i suoi lati negativi arrogonza,menefreghismo,traditore,ho provato ha fare lo specchio ma queste cose non riesco propio ad accettarle

    • valeriapisano 13 settembre 2017
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      Non è facile vedere lo specchio che il partner ci propone, siamo talmente dentro noi stessi e non ci conosciamo, anche se crediamo di sì! Ciò che sappiamo di noi è il 5%, l’inconscio è il 95% ed è davvero tantissima roba! Quando vorrai un aiuto concreto per comprendere meglio ciò che hai creato nella tua vita – in modo inconsapevole – contattami! Questo è proprio il mio lavoro 🙂

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  • Linda 19 novembre 2017
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    Valeria carissima

    Valeria, stupendo leggere l’articolo. Praticamente parli di tutto ciò che ho vissuto. Il marito dal quale sono scappata è stato violento, e solo poco prima di lasciarlo ho capito che era uguale a mia madre, con la quale ho sempre avuto un rapporto conflittuale. Ho fatto un lavoro su me duro lungo e doloroso. Faccia a faccia con la mia ombra. Ho scavato tanto dentro. Adesso sono molto consapevole presente e attenta. Ci sto ancora lavorando, tanto da abitare con mia mamma di nuovo, dopo tanti anni e sto facendo pulizie!!! Che fatica!!! In compenso ho incontrato un uomo meraviglioso che mi ama e mi rispetta e direi che somiglia tanto a mio padre, con il quale c’è stato tanto amore! Grazie Valeria. Un abbraccio a presto.

    • valeriapisano 22 novembre 2017
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      Complimenti, cara Linda!!! sei la prova che il lavoro su di sè premia sempre, e che si può trovare la strada ce porta all’amore ed alla comprensione, anche con un genitore difficile. Non è da tutti davvero 🙂 Un abbraccio e carissimi auguri per la tua Vita!!!

  • Rosa 22 novembre 2017
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    Buongiorno Dottoressa, il suo articolo è molto interessante.. sono contenta di averlo letto. Proprio in questo periodo mi sto interrogando molto su cosa mi abbia portato a iniziare la mia ultima relazione, durata qualche mese, con un uomo narcisista, che alternava momenti di estrema dolcezza a momenti di aggressività verbale molto forte, cattiveria, insulti, offese, il tutto accompagnato da costanti bugie e tradimenti. Erano anni che non mi innamoravo così, e scoprire che è accaduto con un uomo bugiardo e maligno mi ha quasi tolto il sonno. Proprio non capisco come sia potuto accadermi, avendo io sempre creduto nell`amore, nella bellezza e forza di certo rapporti. Ora ho chiuso con lui, ma mi restano questi interrogativi. E soprattutto mi domando se possa entrarci anche la mia infanzia, con una madre aggressiva e violenta, cattiva, che mi offendeva quotidianamente. La ringrazio tanto per la risposta che vorrà darmi. Cordiali saluti e buon lavoro.

    • valeriapisano 22 novembre 2017
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      Cara Rosa, ti do del “tu” 🙂 e non sono dottoressa! Interessante che tu abbia già trovato la corrispondenza tra il tuo ultimo innamorato e tua madre; tutte le persone di cui ci innamoriamo rappresentano, in effetti, qualcosa che ancora non abbiamo risolto con le figure genitoriali (o chi ne ha fatto le veci)…se vuoi leggere qualcosa che ti faccia comprendere ciò che ti è accaduto nei primi anni di vita (che è esattamente ciò che replichiamo nell’intera esistenza) ti consiglio la lettura del mio Ebook “Le ferite dell’infanzia, come si creano, come le riproduciamo inconsapevolmente, come uscire dalla ripetizione automatica”. Lo puoi richiedere inviando una mail a: valeria@evolutioncoaching.it oppure acquistare su Amazon: http://www.amazon.it/dp/B074Z7WMRK/
      Non posso spiegarti tutto in poche righe, mentre lì c’è tutto quello che serve sapere! Cari saluti a te!

  • Nami 4 gennaio 2018
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    E il.fatto che io.abbia incontrato soltanto cessi.nella mia vita (che ho spre liquidato) come la mettiamo? Che io mi vedo brutta e na’ cosa che mi trascino dalle elementari (ora sono all’uni) e nonostante la consapevolezza, non.ho ancora incontrato lo strafigo che mi piace e faccoa morire dinvidia tutti quelli che ce guardano. Solo cessi, da una che so crede cessa (anche se tutti affermano il contrario) ma non co ho mai creduto.. se fossi bella attirerei gente attraente bella e carismatica, invece indianini, extracomunitari, gente di dubbio gusto e maniaci!!!

    • valeriapisano 4 gennaio 2018
      Rispondi

      Ti sei già risposta da sola: ti vedi brutta ed attrai persone che ti sembrano brutte! Tutto ciò che incontriamo fuori di noi è uno specchio di ciò che crediamo di essere. Fino a quando non trasformi il tuo modo di vedere – sentire – percepire – te stessa, potrai solo incontrare un riflesso di ciò che hai dentro. Solo quando sarai in grado di percepire la tua bellezza la scoprirai nel mondo intorno a te, e potrai riconoscere quanto hanno di bello le persone che incontri…sono sicura che quegli indiani ed extracomunitari hanno una vita incredibile da raccontare, ed una forza straordinaria dentro, che tu non riesci a vedere. L’aspettativa dello strafigo che faccia morire d’invidia chi ti sta intorno è esattamente ciò che ti mantiene dentro la gabbia dei tuoi schemi: qualcuno che, dall’esterno, dimostri che anche tu sei strafiga. Sei in una trappola e non te ne accorgi. Solo cambiando dentro puoi iniziare a vedere te stessa ed il mondo con occhi nuovi. La bellezza sta in chi l’osserva! Si tratta di imparare qualcosa che non ti è stata insegnata nè trasmessa, ma puoi creare dentro di te…in questo consiste l’evoluzione umana…l’alternativa è passare tutta la vita aspettando lo strafigo inesistente…

  • Rita 28 febbraio 2018
    Rispondi

    Ciao Valeria graxie x il tuo articolo molto utile x me ora! Beh io mi innamoro da un Po di anni di una categoria di uomini molto particolari cioè coloro che hanno fatto una scelta di vita spirituale seria e definitiva. Non so xché mi attirano così tanto pur sapendo che tanto non posso fare nulla e ottenere nulla eppure loro attraggono tutto di me cuore,mente e corpo xché vivo anche una forte passione ma tutta dentro di me e vivo anche la frustrazione di non poter concretizzare ma eppure è più forte. Forze l’aggancio è che anche io vivo una credo spirituale profondo e una fede ma verso uomini possibili come me non trovo attrazione e interesse….mi dici che cosa significa? Cosa e chi cerco Veramente! So solo che la sofferenza è immane! Grazie

  • Luana 28 febbraio 2018
    Rispondi

    Buongiorno Valeria. Io info tri sempre uomini che perdono la mia fiducia perché flirtamo con altre donne. Non sono mai stata sicura del tradimento ma poi la fiducia svanisce e rimane sempre la paura che questo si ripeta. So che sono io ad attrarre anche questa situazione ma non capisco dove in me questo rispecchi. Grazie .

  • emanuela 7 maggio 2018
    Rispondi

    Buongiorno, oggi credo che la farò finita con mio marito che non amo più da tempo ma che si continua ancora a stare insieme a me perché lui mi considera una povera demente che non saprebbe continuare a vivere da sola…finanziariamente parlando. Ha voluto una casa, che ora è di mia prpprità ma che con il mio stipendio non potrei mai mantenere…abbiamo 2 figli 34 e quasi 18 anni e lui non fa altro che denigrare e offendere continuamente.., senza motivo..sono figli adorabili…io sono giunta al limite..ma ho paura ..ma in cuor mio è una cosa che debbo assolutamente fare..per la mi dignità di donna. Non sto bene, il mio corpo continua a mandarmi segnali …che finora ho ignorato.
    Lo conobbi che avevo 16 anni..me ne innamorai pazzamente..forse perché mi considerava..mentre i miei tutti presi a “sbarcare il lunario..erano tempi difficili quelli!!!” soprattutto mia madre…mai una carezza mai un gesto affettuoso..
    Grazie e scusi per lo sfogo.

    • valeriapisano 7 maggio 2018
      Rispondi

      Grazie per questa testimonianza, mia cara. La tua storia somiglia un po’ alla mia; anche io sposa giovane per fuggire da casa, e poi sempre considerata meno di niente. Ho aspettato molti anni (troppi!) prima di fare quel passo che mi ha costretta ad affrontare ciò che volevo evitare. E’ stata dura, ma prendendomi la responsabilità di aver permesso a lui di trattarmi in quel modo, sono diventata più forte e più meritevole di rispetto, anche da parte sua. C’è voluto un decennio prima che capisse chi sono davvero, e questo mio cambiamento è arrivato a mio figlio (che subiva da lui) come un esempio di come sia possibile, e doveroso, sottrarsi a situazioni impossibili da sostenere. Lo si deve a se stessi!
      Ho scritto diversi articoli al riguardo, e questo è uno di quelli:
      https://valeriapisano.com/la-donna-ha-smesso-di-sopportare/

      Un grande augurio per la tua Vita che potrà solo cambiare in meglio!!!

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