San Michele Arcangelo Ritorno alla luce delle origini
6 giugno 2018

San Michele Arcangelo: RITORNO ALLA LUCE DELLE ORIGINI (quando regnava la Pace)

Oggi è arrivata la Chiamata che attendevo, quella che mi fa scrivere questo articolo sulla mia visita alla Grotta di San Michele Arcangelo ad Ozieri (Sassari) nel mese di maggio. Non avevo ancora chiaro quello che avevo scoperto grazie a quella gita, che mi ha portato ad attraversare (partendo da Cagliari) una Sardegna straordinariamente verde e lussureggiante, grazie alle abbondanti piogge di questi ultimi mesi.

Guidando in quello che De Andrè definiva “Paradiso sulla terra” ho ammirato paesaggi diversi: pianure ampie ed estese, ricche di colture, alte montagne in lontananza, colline ricoperte di alberi e vegetazione verde scuro e smeraldo. Come sempre, ciò che mi muove non è il turismo, ma una Chiamata spirituale, che mi porta nei Luoghi Sacri di cui è immensamente ricca questa Sacra Terra Sarda.

Quando ho letto le notizie sulla Cultura di San Michele, o di Ozieri, la cosa che mi ha colpita di più è stata la data a cui risale questa Cultura, cioè ad un periodo pre-nuragico che va dal 3.200 al 2.800 avanti Cristo! I ritrovamenti fanno sì che gli archeologi la definiscano come la prima grande cultura sarda, denotando il grande progresso sociale, culturale e spirituale raggiunto dalle popolazioni preistoriche sarde.

 

San Michele Arcangelo

Ceramiche ritrovate nella Grotta di San Michele ad Ozieri

Il vasellame è simile a quello delle isole Cicladi e di Creta (da notare che anche in quelle isole sono state ritrovare statuette della Dea Madre, così come in tutta la Sardegna) tanto da far definire la Cultura di San Michele “di provenienza orientale”, poiché sono probabili scambi commerciali tra la Grecia e la Sardegna.  Il simbolo rappresentato su queste fini ceramiche (per l’epoca da cui provengono!) è lo stesso che ho visto sulla pietra nei Lugar Sagrados (Luoghi Sacri) del Perù a 10.000 chilometri di distanza!

La grotta di San Michele Arcangelo veniva utilizzata dagli abitanti dei villaggi come sepoltura, ed i morti venivano posti in rientranze scavate nella roccia,  in posizione fetale, con il corpo (e successivamente le ossa) dipinto di rosso, a simboleggiare la possibilità di rinascere in una nuova Vita.

San Michele Arcangelo

Pietra posta all’ingresso della zona funeraria di Sillustani (Perù) del periodo pre-incaico; anche qui i defunti venivano deposti in posizione fetale

Oltre a questo simbolo circolare San Michele Arcangelo (collegato alla Dea Madre ed al principio vitale femminile) vi era anche il simbolo maschile collegato al Dio Toro, rappresentato dalla testa e/o dalle corna del toro. San Michele Arcangelo

La popolazione viveva in piccole comunità, suddivise in villaggi formati da centinaia di capanne.

La completa mancanza di fortificazioni attorno ai villaggi, e la quasi nullità di armi, ci dice che si trattava di comunità che convivevano pacificamente, molto prima della classe di guerrieri esistenti nella successiva civiltà nuragica.

San Michele ArcangeloLa domenica mattina mi sono diretta alla Grotta di San Michele, che rappresenta il fulcro dei ritrovamenti fatti ad Ozieri e, mentre la mia macchina saliva per le vie situate sul dorso della collina, mi sono sorpresa a constatare, sorridendo, che anche questo Luogo dedicato a San Michele Arcangelo è posto nel punto più alto della zona circostante. La grotta è nascosta in fondo al parcheggio dell’ospedale cittadino, e sopra di essa vi sono costruzioni recenti, poiché gli abitanti del luogo non avevano capito l’importanza di questa ampia e articolata grotta, risalente a molti millenni fa. San Michele Arcangelo

Quando arrivo scopro che è una delle giornate dedicate ai Musei aperti, ed uno stuolo di ragazzine in maglietta bianca mi accoglie per dirmi che mi condurrà lungo il percorso. Cerco di svincolare e di andare per conto mio, come amo fare, senza alcuna guida, per percepire l’energia del luogo. Ma un folto gruppo di visitatori (per lo più amici e parenti di questi volonterosi scolari) è già all’interno.

San Michele ArcangeloLe due ragazze che si dedicano a me sono piuttosto nervose e frettolose, e non capisco come mai abbiano questo atteggiamento, fin quando non arriviamo ad una fessura bassa e minuscola, dalla quale dovremmo accedere alla sala adiacente della grotta. Mi dicono, nervosamente, di entrare tenendo la testa bassa, perché ci potrebbero essere dei pipistrelli appesi proprio lì. Quando chiedo loro se stanno scherzando mi rispondono che è assolutamente vero, e che il giorno prima ce n’erano diversi che svolazzavano qua e là, disturbati da tutta quella gente. Alla mia affermazione che “Non c’è proprio nessun bisogno che andiamo di là!” esultano, ed urlano all’insegnante: “La signora ha paura, non occorre che entriamo!”, giusto per precisare che la responsabilità è mia 🙂 San Michele Arcangelo

Uscendo dalla grotta mi fermo davanti alla statua di San Michele, e resto un po’, per sentire se percepisco qualcosa di particolare in quel luogo, ma non arriva nulla di speciale, così, poco dopo, decido di andarmene.

Sono incerta sull’utilità di questa mia visita e, mentre guido per rientrare a Cagliari, mi chiedo se sia “valsa la gioia” – come piace dire a me – di venire fin qui. Quello che percepisco nettamente è il cambiamento del mio stato: mentre la sera prima ero stanca e affaticata dall’aver guidato e visitato altri Luoghi Sacri, e la notte avevo riposato poco, tornando mi sento carica e piena di energia. Ecco, mi dico, l’effetto di questa discesa nella Grotta di San Michele: uno stato energetico completamente diverso, pieno e ricco, forte e vitale!

E poi decido di lasciar passare il tempo, fin quando il significato di questa Chiamata mi diverrà chiaro.

SAN MICHELE ARCANGELO

Ed oggi lo è diventato, rendendomi conto che è Lui, l’Arcangelo Michele, che sta orchestrando questo ritorno alle origini, quando vivere in comunità di Pari era possibile, la morte era la Soglia per passare ad una Ri-Nascita, il rapporto con la Divinità era diretto, il necessario era ridotto all’Essenza, e la Pace regnava sovrana.

E’ Lui che sta portando Luce, illuminando l’oscurità, facendo sì che ognuno veda i propri mostri, e li riconosca per ciò che sono: innocui, come i pipistrelli che svolazzano nella Grotta, ma fonte di terrore per chi li teme.

In questa Epoca di Consapevolezza è la Sua opera maestosa che agisce, la Sua spada che taglia, la Sua bilancia che decide chi può oltrepassare la Soglia e chi no.  

E’ Lui che ci chiama, e chiunque oda la sua Chiamata può solo seguirlo verso l’Evoluzione dello Spirito, a cui apparteniamo.

Per la Sua Gloria, non per la propria.

San Michele Arcangelo

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