Amore per Sé, Amore per la Vita
14 febbraio 2019

Amore per Sé, Amore per la Vita

amore per sè. amore per la vitaCi può essere Amore in chi non ha Amore per sè? Come possiamo onorare il dono della Vita, ognuno nel suo modo unico e inimitabile?

Questa mattina mentre guidavo, gustandomi il paesaggio lunare dell’isola nell’Atlantico in cui mi trovo, la radio trasmetteva un ritmato e caliente reggaetton, il calore del sole e l’azzurro del cielo riempivano il mio cuore, e io ho pensato alle persone che conosco che sono intrappolate nel loro lavoro ben retribuito, nel mutuo da pagare per gli appartamenti in città, e nei loro schemi mentali, che gli dicono che devono restare lì, e che non hanno altra scelta.

Più tardi sono andata al mercato di un paesino qui vicino, dove ho chiacchierato con una coppia di “giovani” italiani dai capelli grigi, che mi hanno raccontato di vivere qui da 20 anni, e che negli ultimi 15 stanno producendo creme e prodotti biologici, che poi vendono ai turisti. Mentre parlavamo di quanto fosse splendido questo clima, lei mi ha detto: “Li vedo, quelli che vengono qua per una settimana, per loro è un trauma, non hanno neppure il tempo di rendersene conto, e tornano a casa!”

Sono poi rientrata per il pranzo,  per gustarmi i prodotti locali che avevo acquistato, pensando al fatto che, per una settimana in un bell’Hotel, questi turisti spendono più di quanto io non spenda in un mese, e che, se ci parlassi, mi direbbero che io posso permettermelo, mentre loro no.

E poi ci sono le ragazze che servono cibo al Chiringuito sulla spiaggia, quasi tutte italiane, che corrono tra i tavolini e la cucina per molte ore, per potersi permettere di stare qui, e godersi le giornate libere, facendo sport, gustandosi il sole, l’oceano, o il surf.

Penso ai figli delle mie amiche, che sono stati in giro per il mondo, chi in Australia, chi in Cile, chi a Londra, lavorando, mantenendosi da soli, facendo esperienza della vita.

amore per sè, amore per la vita“Viaggiare non è mai una questione di soldi, ma di coraggio.”

(Paulo Coelho)

Certo ci vuole coraggio, e anche l’incoscienza della gioventù (che si dice: “Ora o mai più!”) oppure la saggezza della maturità (che si dice: “Ora o mai più!”), per salutare amici e familiari dicendo: “Io parto, e starò via per un bel po’!”, sapendo che non si può raccontar loro che si va all’estero solo per lavoro (anche se io lavoro – certo! – anche qui), per studiare, per fare Master all’università ma proprio – guarda un po’ l’arroganza! – per Vivere, sì per Vivere una Vita che, intrappolati nelle città tossiche, piene di stress, di inquinamento, di smog, di persone snervate e malate, non è più possibile.

“Conosci ciò che è abbastanza e avrai sempre abbastanza.” (“Tao The Ching”, Lao Tzu)Amore per sè, amore per la vita

Non ci si crede, lo so, eppure coloro che mi dicono che non possono farlo hanno più soldi di me, stanno meglio, in tutti i sensi, tranne che per le trappole mentali in cui sono rinchiusi; ad esempio l’idea che viaggiare costi moltissimo (quando ci sono molti luoghi raggiungibili con voli aerei dal costo di meno di 100 euro), e che si debba per forza andare in villaggi vacanze o alberghi di un certo tipo. Certo, per molti anni anche io ho creduto che fosse così, ma poi “sono evasa”!

Amore per sè, amore per la vita“Loro parlano della dignità del lavoro. Balle. La dignità è del tempo libero.”

(Herman Melville)

Evasa dalle gabbie della mente, che si pone davanti montagne pur di restare dov’è; con la fortuna impagabile di non dover aspettare l’età della pensione, perché non avrò mai una pensione; con la direzione ben chiara in testa da anni, su quale tipo di lavoro voglio fare, e quanto tempo gli voglio dedicare, e quanto tempo da dedicare a me devo avere per Vivere – appunto! – una Vita che Vale la Gioia!

AMORE, COS’È?

Perché, per quanto mi riguarda, l’idea che bisogna essere ricchi per potersi permettere libertà finanziaria e fare quello che ci pare è una trappola gigantesca; così come è una schiavitù uno stile di vita in cui si lavora solo per pagare i debiti per la casa, la macchina e i bei vestiti; così come è incredibile che nessuno si renda conto di quanto è alienante tirare avanti così, per poi concludere la propria vita rivoltandosi nelle malattie, prodotte come risultato di questa continua mancanza di rispetto di Sé.

Non è più l’epoca di accontentarsi, questa, né di aspettare un futuro migliore, perché – molto probabilmente – non ci sarà un futuro migliore di questo.

Si tratta di scegliere, di decidere, se restare nella ruota del criceto, o uscirne. Quelli che stanno dentro vedranno sempre noi “evasi” come dei pazzi senza senno; quelli che ne stanno fuori potranno solo compatirli, e lasciarli lì.

ESSERE FELICI

Questa Vita, che ci è stata donata, richiede d’essere onorata, e ognuno può scoprire qual è il suo modo, sicuramente unico, di metterla al servizio di qualcosa che sia davvero degno di questo onore; qualcosa che ci faccia andare a letto la sera felici d’aver vissuto un’altra giornata, e ci faccia svegliare felici per avere ancora un giorno a disposizione.

Mi sono dovuta impegnare parecchio, per arrivarci, nessuno me l’ha insegnato, ho dovuto trovarlo da sola, ciò che rende la mia Vita una Vita felice. E, dopo averlo scoperto, ci sono stati da compiere i passi nella direzione di quella felicità. Uno dopo l’altro, ostinatamente. Seguendo una strada che non porta a nessun risultato tangibile, a nessuna destinazione certa, se non a questa assurda, e nuova, imprevedibile, Gioia d’Essere Viva.

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    Un commento

  • Celestina Macaccaro 14 febbraio 2019
    Rispondi

    Grazie per la leggerezza e gioia che racconti Valeria

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