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26 agosto 2019

GUARIRE LA RELAZIONE CON LA MADRE

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Tutti vorremmo poter fare qualcosa per Madre Terra, aiutandola a spegnere le centinaia di incendi che stanno devastando luoghi fondamentali per il pianeta. Una persona che ha un forte contatto con la Pachamama (o Dea Madre, o Madre Terra, o Grande Madre, o con la Sacralità Femminile, a seconda di come la si voglia chiamare) ha detto che la prima richiesta che la Pachamama le ha fatto, prima di poter “lavorare con lei” è stata di sanare il rapporto che aveva con la propria madre.

‘Tante persone interessate alla spiritualità, e poi, parlando della propria madre dicono: “No, non voglio avere a che fare con lei!”‘

Effettivamente ha un senso: come potremmo entrare in relazione con Madre Terra se non siamo neppure in relazione con colei che ci ha dato la vita? La donna è l’unico mezzo che ci può far entrare in questo mondo, e la relazione con la madre è la relazione primaria, è la connessione con la fonte stessa della Vita, per ognuno di noi.

Mi sono resa conto, a conferma di queste parole, del fatto che io stessa non sono stata in grado di aiutare alcune persone che si sono rifiutate di sanare il rapporto che avevano con la propria madre, a cui imputano una serie di colpe, che non intendono in alcun modo perdonare.

E, nello stesso tempo, mi sono accorta che quello che era accaduto qualche settimana fa con mia madre non era un caso.

LA RELAZIONE CON LA MADRE

madreCome era già avvenuto in tantissime occasioni, nel corso di decenni, mia madre mi ha detto qualcosa che non mi ha fatto piacere, anzi, mi ha disturbato, perchè ritenevo che il suo fosse un giudizio che non teneva conto di molte cose che non sa, e non è in grado di riconoscere in me. Il suo modo di farmi sapere che mi ritiene “sbagliata” è ancora difficile da accettare, per me.

Nello stesso tempo, ho perfettamente chiaro che questo è lo stesso esatto motivo per cui le persone si allontanano da me: perchè non accettano qualcosa che ho detto loro, e non vogliono correre il rischio di sentirselo ripetere.

Il non accettare quello che ci viene detto rende evidente che non siamo conciliati, dentro di noi, con quella cosa, altrimenti non ci darebbe fastidio, non ci farebbe soffrire, non avremmo paura di sentircela dire di nuovo.

Dunque questa madre, a cui ho così poca voglia di telefonare, o di andare a trovare, abita anche dentro di me; siamo molto simili, soprattutto nella convinzione di dover dire certe cose, anzichè tenere la bocca chiusa (come molti ci invitano a fare).

Ascoltando le persone parlare, mi è subito chiara la riproduzione dello schema: chi si lamenta di avere una madre anaffettiva e distante, ha una scarsa capacità di sentire se stesso, di manifestare affetto con gesti, parole, carezze e abbracci. Chi dice di avere una mamma che si fa viva solo quando ha bisogno di qualcosa, si comporta allo stesso modo, chiamandola solo se ha qualche comunicazione urgente da fare. Chi si lamenta di avere una madre che non è mai contenta, in realtà si continua a lamentare, esattamente come lei…e via dicendo.

Non avere una relazione sana con la propria madre, quindi, vuol dire non averla con se stessi!

LE FERITE DELL’INFANZIA

Le mamme possono essere state davvero pesanti, o cattive, o abusanti, o manipolatorie, o aver commesso dei veri e propri crimini, non difendendo e proteggendo i propri figli. Come si può, allora, guarire queste profonde ferite, che rischiano di renderci impossibile la vita? Come possiamo crederci degni di amore e di gioia, se nostra madre non ne aveva da darci?

Sicuramente lo sai già, ma è sempre il caso di ripeterlo, che se una persona non è in grado di dare qualcosa è perchè non la possiede, non le è stata data, e quindi non può averla per darla a te.

LE CATENE FAMILIARI

Guarire la relazione con la propria madre significa guarire la relazione di lei con tua nonna, e di tua nonna con la tua bisnonna, tornando indietro di generazione in generazione.

Siamo l’anello che spezza la catena della ripetizione automatica, POSSIAMO SCEGLIERE DI ESSERLO. Sono millenni che alle donne è stato detto di soffrire in silenzio, di sopportare, di dimenticare la propria sacralità, la propria conoscenza e il proprio potere, e noi siamo il prodotto di questa sopraffazione secolare. Le schiave hanno ritenuto giusto e doveroso essere schiave, e ci hanno insegnato che è cosa buona e giusta. Tutte le altre sono state bruciate!

GUARIRE LA RELAZIONE CON LA MADRE

L’ideatore delle Costellazioni Familiari, Bert Hellinger, ha aiutato migliaia di persone con problemi familiari, e, nel caso in cui non sia possibile creare una relazione sana con una madre che ha fatto davvero troppo male al proprio figlio, ricorda che va sempre riconosciuta la cosa buona che la madre ha fatto, cioè donare la Vita! Se anche non c’è nient’altro per cui si possa essere grati, si può visualizzare la propria madre biologica e dirle: “Sono contento che tu mi abbia avuto!”

Comunque siano andate le cose, ci ha fatto nascere e, forse, avrebbe potuto evitarlo, e di questo dobbiamo sempre esserle  grati, perchè, evidentemente, nessun altro avrebbe potuto farci avere il Dono immenso di un’esistenza su questa Terra.

Quando sono diventata madre a mia volta ho compreso cosa voglia dire stare ogni giorno e ogni notte con un figlio, occuparsi di lui sempre, della sua igiene, del suo cibo, della sua crescita, della sua relazione con il mondo, delle sue emozioni, dei suoi studi, per ben più di un decennio e, per la maggior parte delle volte (per me è stato così) senza poter contare sull’aiuto di nessuno. Niente e nessuno potrà mai ripagare tutto questo, e la cosa spiacevole è che viene completamente dimenticato; non ci sarà mai un riconoscimento pieno, da parte di un figlio, di ciò che è stato fatto per lui, perchè, per essere davvero una madre sana, devi lasciarlo andare, e lasciare che si dimentichi di te…

Di tutto ciò possiamo solo essere grati, pur avendolo dimenticato, a nostra madre, sapendo che ha fatto del suo meglio, in anni sicuramente meno comodi e confortevoli di questi. Per il Dono immenso di averci messi al mondo siamo sempre in debito con lei, e lo saremo sempre, e non potremo mai sdebitarci, perchè così vuole la Vita stessa. Per tutte le sue mancanze, possiamo ricordare che lei stessa le ha subite, e che non esisteva, nei decenni passati, la consapevolezza e l’aiuto che si ha ora, per chi sta per diventare madre.

C’è una sola cosa che può rendere davvero felice una madre, e cioè che il proprio figlio, o la propria figlia, le dica: “Sei stata una buona madre, hai fatto tantissimo per me, e io lo riconosco.” Possiamo arrivare a credere che nostra madre ha fatto tutto quello che poteva, vista la situazione in cui si trovava, con i mezzi e le credenze che aveva allora. Possiamo credere di aver fatto del nostro meglio, con i nostri figli, malgrado i nostri errori. Possiamo guarire – come per magia – queste relazioni, lasciando andare ogni rancore, per riconoscere il Bene che c’è stato, e che c’è.

AIUTARE MADRE TERRA

Per poter abbracciare la Terra, dobbiamo avere la forza e il coraggio di abbracciare nostra madre, anche solo nel nostro cuore, se non c’è più. Possiamo visualizzare questo abbraccio, più e più volte, finche diventerà abitudine e certezza, dentro di noi, e, forse, un giorno si manifesterà fuori di noi.

E allora, quando questa magia è compiuta, non potremo più essere ingrati con il pianeta Terra, buttare spazzatura in giro, non rispettarlo, produrre e consumare in eccesso, inquinare fiumi, laghi, mari e oceani, e pensare che ciò che gli accade non ci riguarda.

SIAMO Madre Terra, e lei È noi stessi.

Siamo UNA COSA SOLA.

Ciò che accade a lei, accade a ognuno di noi!

 

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    Un commento

  • Cristina 28 agosto 2019
    Rispondi

    fantastico. Grazie

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