RESTO A CASA

RESTO A CASA“Resto a casa” viene consigliato e detto ovunque, visto quello che sta accadendo in questo momento in Italia.

Questo non è l’ennesimo articolo per far capire a tutti come sia indispensabile restare a casa, ma un tentativo di comprendere cosa ci dice, a livello simbolico, questa indicazione.

ESSERE IN CASA

Essere in casa”, “Tornare a casa”, “Andare a casa”, sono delle frasi utilizzate da molto tempo, metaforicamente, per indicare il passaggio a un livello più elevato di coscienza, all’avere una maggiore consapevolezza (“Essere in casa”), al lasciare il corpo e diventare spirito (“Tornare a casa”), al viaggio interiore verso la propria essenza (“Andare a casa”).

La casa è il luogo in cui viviamo; può essere la dimora, o il corpo fisico, o la dimensione in cui vive l’anima.

Gurdjieff ha molto spesso usato la metafora della grande casa a quattro piani di cui siamo dotati, limitandoci, però, a vivere in una sola stanzetta; si riferiva alla possibilità di diventare consapevoli dei diversi piani in cui è strutturata la “macchina umana” e di vivere con un grado di coscienza più elevato ognuno di essi.

Vediamo come possiamo applicare questo modello alla situazione attuale.

resto a casaPIANO FISICO Si riferisce al nostro corpo, alla sua energia, e alla possibilità di utilizzare le funzioni fisiche nel modo migliore. Per tutti noi è utile, ora più che mai, cibarci in modo sano, con alimenti derivati dalla natura, che potenziano le nostre difese e ci rendono più resistenti, eliminando tossine e cibi spazzatura (e anche fumo, alcool, stravizi); è importante per il corpo poter stare all’aria aperta (le camminate nel verde non sono proibite, rispettando le distanze indicate) e ricevere luce solare. Avere consapevolezza del piano fisico significa comprendere quante incredibili risorse abbia se viene utilizzato nel modo migliore (vedi NUTRIMENTO PER IL CORPO, LEGGEREZZA DEL CORPO)

resto a casa

PIANO EMOTIVO Si riferisce alle nostre emozioni, che sono strettamente collegate alla mente e al corpo; ciò che pensiamo produce determinate emozioni, poiché il cervello vive come vero quello che c’è nella nostra mente, e mette in circolo nel sangue ormoni che possono potenziarci o affaticarci, anche se non ci muoviamo dalla sedia. Avere consapevolezza delle nostre emozioni significa sapere che la paura o il panico possono alterare a nostro sfavore le difese immunitarie, creando una carenza di risposte fisiche quando, magari, ne abbiamo più bisogno. Possiamo, al contrario, nutrirci con emozioni nobili, che potenziano e ampliano le nostre possibilità, e alleggeriscono il peso delle situazioni.

 

resto a casaPIANO MENTALE La mente ha un grande potere, pur essendo solo una minima percentuale della nostra coscienza (l’inconscio è pari al 95% circa). Quello che pensiamo, ciò che crediamo, creano l’atteggiamento e le risposte che corpo ed emozioni rendono reali. Dei medici, ad esempio, mi hanno detto più volte che ciò che crediamo rispetto alla nostra capacità di guarire influenza enormemente il risultato, e l’effetto placebo ne è la dimostrazione lampante. La valutazione che diamo riguardo noi stessi e il resto del mondo è, in questo momento, fondamentale. Possiamo approfittare di questo periodo per nutrire la nostra mente in modo efficace, e renderci conto di quale sia l’atteggiamento e il modo di pensare più utile.

 

resto a casa

PIANO SPIRITUALE – C’è qualcosa che va oltre il nostro corpo, e ognuno di noi lo possiede. La nostra connessione con ciò che è OLTRE, con la dimensione spirituale, ci può dare una spiegazione efficace per quanto sta avvenendo. Nulla accade per caso, e più sappiamo trovare un significato profondo a ogni avvenimento della nostra vita, e maggiormente sapremo godere l’esistenza anche sui piani più terreni. Nutriamo e alleggeriamo il nostro spirito per trovare questa connessione.

 

 

Possiamo applicare questo “resto a casa” in tutti i piani che ci compongono, cercando l’equilibrio che ci consente di trovare pensieri, emozioni, sensazioni fisiche in linea con il nostro spirito, con la missione della nostra anima. Tutto il nostro sistema “macchina umana” ne trarrà giovamento.

LA NOSTRA CASA PIÙ GRANDEresto a casa

La casa più grande a cui apparteniamo è il pianeta Terra, e da molti decenni sappiamo che, in questo periodo storico, dobbiamo fare un salto quantico fuori dagli schemi poco funzionali della società che abbiamo creato.

Madre Terra si sta purificando: lo abbiamo visto con l’innalzamento della temperatura, per quanto riguarda il clima, e con gli incendi che hanno devastato per mesi larghe parti del pianeta, e questa è la febbre del pianeta che sta cercando, così, di liberarsi dei batteri e virus che la intossicano (quali saranno?).

La specie umana è un micro-organismo che si è insediato in un macro-organismo molto più evoluto, che potrebbe benissimo aver deciso (per mantenere il suo equilibrio vitale) di eliminarci.

La frase “resto a casa”, dunque, corrisponde alla domanda: “Resto sul pianeta Terra?”. Si tratta, in effetti, di una domanda, che sarebbe davvero utile porre a se stessi. Molti stanno lasciando il corpo in questo momento e, di solito, la Natura si libera in modo virale degli organismi più deboli, o più dannosi. Migliaia di specie si sono estinte, pur avendo vissuto sulla Terra centinaia di milioni di anni.

Cosa dobbiamo fare, quindi, per poter “restare a casa” sul pianeta? DOBBIAMO ESSERE UTILI AL SISTEMA.

In questo senso dobbiamo chiederci: “In che misura posso essere utile al sistema-Terra?”, “Cosa posso fare in questo momento per mettermi Al Servizio della Natura e della specie umana?”, “Quali talenti posso mettere a disposizione, pur restando in casa, all’umanità?”.

Non si tratta di domande retoriche, si tratta di decidere – con tutti i nostri piani: fisico, emozionale, mentale e spirituale – se voglio davvero “restare a casa” su questo pianeta, facendo il salto quantico che è richiesto adesso, o se preferisco andarmene, come tante anime stanno facendo, proprio ora.

Per poter essere utili a noi stessi, alla specie umana, e al pianeta Terra, dobbiamo smettere di ragionare per opposti, e iniziare a pensarci come un unico organismo, quello Umano. Ancora adesso, tanti stanno a guardare cosa fa la sinistra e cosa fa la destra, cosa fa quel personaggio e cosa fa quell’altro, ma non è così che si “rimane in casa”.

Siamo frammentati dentro, per questo non riusciamo a vedere l’Unione fuori. Ci viene chiesto di ESSERE UNO, con la Natura, con gli altri esseri umani, con gli altri esseri viventi.

Come si fa? Unificando noi stessi, rimettendo insieme i pezzi di noi che abbiamo rimosso e dimenticato, “stando in casa”, tuffandoci in profondità, dove abbiamo nascosto i nostri mostri, per riconoscerli e portarli alla luce.

Per gli animali vige la legge del più forte, in cui il più debole viene sacrificato, sopraffatto e ucciso. Noi umani abbiamo creduto, finora, di essere una specie più evoluta, perché avremmo dovuto andare OLTRE questa legge, ma non ci siamo riusciti: ancora oggi i potenti sopraffanno milioni di deboli, uccidendoli e affamandoli, eppure questo gli animali non lo fanno, non hanno sete di potere ed ego da soddisfare.

IL VIRUS

Il virus non fa differenze, non guarda in faccia a nessuno, non decide per ceto sociale, quantità di miliardi, colore della pelle. Il virus è imparziale. Colonizza il macro-organismo più grande e quest’ultimo può sopravvivere solo se le sue difese immunitarie sono forti abbastanza per debellarlo.

Quanto abbiamo potenziato le nostre difese finora? Quanto ci siamo stancati, lavorando fino allo sfinimento, dicendoci sempre che non avevamo tempo per noi stessi? Quanto abbiamo tirato la corda al nostro corpo, quanto ci siamo intossicati di emozioni pesanti, di pensieri ripetitivi, quanto lontano siamo andati dalla nostra anima? Sono queste le domande utili per capire se siamo in grado di essere OLTRE il virus oppure no.

IMMUNITÀ DI GREGGE

Nel campo dei vaccini si parla di immunità di gregge quando la maggioranza dei malati sono guariti, i più deboli sono morti, e la percentuale dei contagiati scende considerevolmente, perché la popolazione ha sviluppato gli anticorpi per essere immune al virus (è una spiegazione molto sommaria; non ho le competenze per approfondire ma trovi tutto nel web).

Come la traduciamo in termini di evoluzione spirituale?

Quando la maggior parte delle persone (sopravvissute) avranno sviluppato la capacità di “stare in casa” cioè di essere PRESENTI a ciò che sta accadendo loro su tutti i piani del proprio Essere (fisico, emotivo, mentale, spirituale) e saranno in grado di ragionare in termini di Umanità, anziché di interesse personale, o di un piccolo gruppo, allora IL SALTO QUANTICO SARÁ COMPIUTO.

Per quel (piccolo? grande?) gruppo di persone sarà possibile restare sulla Terra, e partecipare all’evoluzione del pianeta, senza che Madre Natura debba cercare ancora di liberarsene.

Credo che l’immunità di gregge per l’Umanità sarà raggiunta quando un numero adeguato di persone avranno raggiunto un livello di coscienza più elevato. Fino a quando non ci sarà questa maggiore consapevolezza, diffusa su tutto il pianeta, basata sulla UNITÁ e sull’UGUAGLIANZA, le prove continueranno.

Questo articolo è il mio modo per mettermi Al Servizio, per donare a tanti quello che credo, quello che le Forze Superiori mi stanno ispirando, affinchè io lo divulghi. Tantissimi stanno facendo altrettanto; hanno compreso che la nostra sopravvivenza (mia, tua, dei nostri figli, dei nostri nipoti e pronipoti) può essere guadagnata solo in questo modo, DIVENTANDO UTILI AL SISTEMA PIÙ GRANDE CUI APPARTENIAMO.

Solo così potremo RIMANERE A CASA.

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resto a casa

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    3 Commenti

  • Rita Rasom 12 marzo 2020
    Rispondi

    GrGrazie cara, non so chi tu sia, ma ti ringrazio, forse il pianto sciogliere le ultime difese azie

  • Elena 13 marzo 2020
    Rispondi

    Grazie

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