Credo che tutto quello che sta accadendo, a livello mondiale, sia un modo per farci ritrovare, finalmente, la nostra dimensione umana.

Avrai visto anche tu, come me, il crescendo di odio che ha inondato la Terra, l’inasprirsi dell’intolleranza, l’arroganza del potere, che continua a scegliere il profitto alle vite umane. Di cosa sto parlando di preciso? Di tutto, di ogni stato, di ogni nazione, di ogni organizzazione, di ogni luogo, dove pochissimi hanno in mano la ricchezza, e la massa viene manipolata, mandata in guerra, uccisa, sterminata, usata per produrre e consumare, senza pietà. Una cosa talmente generalizzata che ci siamo abituati, e non proviamo neppure più a ribellarci al sistema dominante.

Eppure, lo sai, che sto parlando anche di come, da decenni, stia crescendo, silenziosa e attiva, una grande onda di solidarietà, di associazioni, dedicate al miglioramento delle condizioni degli esseri umani, oltre che dell’ambiente.

QUARANTENA

Come avevo già scritto, il lockdown è stato, secondo me, un’occasione per guardarsi dentro, e lavorare sulle situazioni irrisolte che emergevano dal blocco della “normalità”.

Per quanto mi riguarda, ho ricevuto diversi “regali”, il più importante dei quali è stato ricominciare a lavorare sul mio corpo. Negli ultimi due o tre anni mi ero impigrita, quasi immobilizzata, e, malgrado i tanti strumenti che avevo, andavo avanti senza utilizzarli.

Mi è arrivata la possibilità di svolgere, da casa, delle sessioni di antiginnastica, una pratica che ho svolto per un decennio, che aiuta a sciogliere le tensioni muscolari, permettendo al corpo di ritrovare l’allungamento e l’armonia delle proporzioni ideali. Nei muscoli sono racchiuse tutte le emozioni che non ci permettiamo di sentire; nelle contratture che costringono schiena, braccia e gambe a bloccarsi, ci sono le tensioni che non sappiamo neppure di avere.

Mentre ogni giorno facevo gli esercizi, le emozioni cominciavano a fluire, sciogliendosi in pianto. Potevo sentire, finalmente, quello che avevo inconsciamente smesso di ascoltare: il mio profondo bisogno di abbracci, di carezze, di intimità profonda. Ho compreso, da molto tempo, che tutto questo corrisponde alla mia vera natura ma, non avendolo, avevo chiuso inconsciamente la percezione del mio bisogno più grande.

LA CATTIVERIA DEGLI ESSERI UMANI

Mentre il mio corpo recuperava le sue sensazioni ed emozioni, le notizie del mondo mi facevano riflettere su come ogni persona che mostri odio, insensibilità, cattiveria, sia una persona che ha completamente chiuso e bloccato i propri canali percettivi. La rigidità e la durezza del corpo ci parlano della rigidità delle manifestazioni esteriori, che corrispondono all’ignoranza del proprio bisogno di abbracci, di contatto, di intimità, di calore umano. Chi non conosce carezze è chiuso, duro, corazzato, con sé e con gli altri. Chi riceve e ha ricevuto, durante l’infanzia, carezze, contatto fisico, abbracci, manifestazioni d’affetto, è più morbido, più rilassato (ne parlo nell’articolo “La donna accarezzata” – ma vale anche per l’uomo) e non ha rabbia dentro da scaricare sul mondo.

La cattiveria e l’odio sono propri di chi ha cattiveria e odio contro la propria parte più fragile e vulnerabile – che è stata più volte calpestata e ferita – e rivolge all’esterno la propria rabbia.

La mancanza di compassione e comprensione verso gli altri sono la manifestazione esterna del tentativo di ignorare la propria sofferenza, per non prendersi la responsabilità di trasformarla.

LA DIMENSIONE UMANA

Quello che manca, nella nostra società, è la capacità di empatizzare con gli altri, di mettersi nei panni di chi soffre, di chi è di una diversa nazione, di un diverso colore della pelle, di una diversa idea politica, di un diverso genere, orientamento sessuale, religione.

La dimensione umana riguarda gli esseri umani, quindi tutti coloro che appartengono alla nostra specie: donne, uomini, bambini.

La nostra incapacità di relazionarci come se fossimo tutti uguali, vorrebbe dire, per le altre specie, che un gatto grigio potrebbe evitare un gatto nero, che un uccello nero potrebbe rifiutarsi di avere a che fare con uno con le piume marroni, che un cane beige non riconoscerebbe un cane bianco o dal pelo macchiato, e via così.

dimensione umanaLa dimensione umana richiede empatia e relazioni con gli appartenenti alla nostra stessa specie, mentre sempre più persone scelgono di “umanizzare” le specie animali, preferendo avere come compagno un cane o un gatto, piuttosto che degli esseri umani.

La donna che vive d’amore per i gatti, e mi spiega che ha scelto un parto cesareo perché si è rifiutata categoricamente di farsi toccare “là”, mi “racconta” più del suo problema, volutamente ignorato e irrisolto, che della sua passione felina.

L’uomo che mi ha confidato che riesce a essere se stesso solo con il suo cane, mi fa pensare più alla moglie e ai figli, che non potranno mai conoscerlo davvero, che al suo grande legame con l’amico dell’uomo.

Ho conosciuto tante persone che hanno rinnegato e nascosto i propri bisogni di relazione con altri esseri umani, chiudendo le porte alla propria sessualità, al desiderio di intimità, alle emozioni e al proprio istinto, e hanno preferito rivolgersi ad altre specie.

DIMENTICANZA DI SÉ

In questo distacco dalla propria dimensione umana e dalle proprie sensazioni, c’è l’accettazione della manipolazione, c’è il non accorgersi d’essere solo un robot nelle mani di chi regge il sistema, c’è la mancanza di solidarietà e compassione, quindi la divisione che permette ai potenti di mettere i poveri contro i poveri, creando nemici immaginari.

Cancellando le proprie percezioni profonde si continua come automi, facendo il gioco dei potenti, rivolgendo rabbia e odio all’esterno, pur di non guardarsi dentro.

Possiamo dire di avere ritrovato la nostra dimensione umana quando abbiamo guarito le nostre ferite, tolto le corazze, e riusciamo a sentire le emozioni (dolore, gioia, etc.) di un altro essere umano come se fossero le nostre.

IL CAMBIAMENTO NECESSARIO

Una pandemia mondiale ha bloccato il sistema, e ci sta costringendo a riflettere su quello che siamo diventati seguendo l’illusione del progresso. I sintomi del Covid creano gravi difficoltà di respirazione, e i più deboli non riescono a riprendersi. Sappiamo bene che la nostra società è stanca, malata, senza fiato, e questa malattia ci mostra quanto sia fondamentale il respiro, e la quarantena ha rallentato i ritmi e reso ogni situazione più “umana”.

Un’altra cosa su cui dovremmo riflettere è che i bambini non vengono direttamente toccati dal virus, segno che dobbiamo tagliare con il passato e dare ampio respiro al futuro che essi rapprentano. I bambini non sono rappresentati dalla politica, sono dimenticati dalla società che consuma velocemente e voracemente. I nostri figli e nipoti hanno bisogno di tempo per loro stessi, e il blocco delle attività glielo ha concesso nuovamente. In questi mesi gli unici a non lamentarsi sono stati bambini e ragazzi, e questo dice molto.

IL SISTEMA ESPLODE

dimensione umanaL’ennesimo omicidio di un uomo di colore da parte della polizia scuote l’America; un uomo a cui è stato impedito di respirare. Anche in questo caso, il razzismo soffoca la società.

I vecchi schemi non reggono più: le straordinarie proteste, iniziate lo scorso anno in Cile, ad Hong Kong, in Brasile, sono ora esplose negli USA, e presto si estenderanno al resto del mondo.

Lo sfruttamento dei più poveri, la violenza istituzionalizzata contro gli indigeni, gli afroamericani, gli immigrati, la depredazione di ogni risorsa da parte di chi ha in mano il potere: tutto questo è diventato inaccettabile e intollerabile.

Le rivoluzioni partono dal basso, è sempre stato così. Abbiamo delle sfide epocali da affrontare nei prossimi anni, e sappiamo già che sono mirate a far sì che TUTTI gli Esseri Umani abbiano UGUALI DIRITTI, in ogni luogo.

Credere di aver coltivato la spiritualità ed essere indifferente alle sorti degli altri Esseri Umani non è possibile, non fa parte della Nuova Era dell’Acquario, che è CENTRATA sull’Essere Umano.

ONORARE E RISPETTARE L’ORIGINE

Per poterci riconoscere come specie umana, dobbiamo imparare nuovamente a onorare e rispettare l’Origine, la Fonte, da cui abbiamo preso vita.

Questo significa, in poche parole:

Ne ho già scritto a lungo, quindi mi limito a ricordarti i miei articoli precendenti.

QUAL È LA DIREZIONE?

Verso cosa stiamo andando? Come andremo a finire?

Come mai ho scritto tutto questo, pur sapendo che nei prossimi anni tutto il sistema capitalistico mondiale è destinato a esplodere, con problemi economici e sociali devastanti?

Perché tu sappia qual è il fine di tutto quello che sta accadendo, qual è la DIREZIONE in cui stiamo andando.

Il sistema precedente è già fallito, e uno nuovo si sta creando, basato sulla DIMENSIONE UMANA.

Se stai rifiutando te stesso, qualche Essere Umano di un’altra nazione, di un altro colore, di un’altra estrazione sociale, di un’altra idea politica, di un’altra religione, ricordati che, se vogliamo salvarci, possiamo solo iniziare a ragionare come specie; possiamo solo riconoscerci tutti fratelli e sorelle, con uguali diritti e possibilità.

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